Epomeo: memorie
Nello
studio di diari di viaggiatori, stranieri e italiani, venuti
a Ischia, non poche volte ci si imbatte in una frase che con
qualche variante ricorre spesso negli scritti di coloro i quali
si sono recati sulla vetta dell'Epomeo: visitato l'Eremo
e firmato il registro.
Avuta per caso una fotocopia di due pagine stralciate e datate
1882, precisamente le pagine 216 e 217, chiesi, tempo fa, ai
Mattera dell'esistenza di quei registri. Con gentilezza mi permisero
di sfogliarne alcuni, ma, purtroppo, il più antico risaliva
soltanto al 1942.
Di quelli precedenti si è persa la traccia, come, d'altronde,
non si sa più nulla del registro del celebre albergo
De Siano alla Pannella in Lacco Ameno, citato dall'Ultramontain
e dalla Contessa M.me de la Recke, fra tanti altri. Sembra che
alcune pagine di questo registro, quelle con le firme dei re
Francesco I, Carlo Felice di Savoia, Ferdinando II, Guglielmo
di Wuttemberg e di Ludovico I di Baviera, fossero incorniciate
nel salone dell'albergo Regina Isabella prima della ristrutturazione
operata da Rizzoli.
Per i registri dell'Epomeo, scartai subito i più recenti
e esaminai, prendendo qualche nota, il primo che iniziava dal
1942. La lettura non fu facile, per le molte aureole provocate
dall'acqua e dall'umidità, per le molte pagine lacerate
nonché per i buchi operati dai tarli. Rimasi piuttosto
indifferente nel leggere i parti più o meno poetici che
la bellezza del panorama e l'ebbrezza di qualche bicchiere in
più ispirarono agli estensori, ma mi fece meditare, nel
periodo 1942-1946, l'avvicendarsi dei nomi o, meglio, delle
nazionalità dei firmatari e qualche dichiarazione trascritta.
Fino al settembre '43, fra tanti nomi italiani, per lo più
dell'isola (e molti ci tengono a precisarlo), nomi di soldati
italiani e di soldati tedeschi. I primi lasciano un pensierino,
i secondi soltanto la firma e, a volte, il loro indirizzo. Seguono
poi le firme dei marines dell'U. S. Army, della Polish Navy
inglese, dei piloti della Raf e, nel 1944-45, donne delle Waaf
(Women's Auxiliary Air Force), dell'Ats (Auxiliary Territorial
Service) e qualche firma dei tanto celebri "scriccioli"
(Wrens), cioè, le ragazze appartenenti alle Wrns (Women's
Royal Navy Service). Nel '45 dovette sicuramente approdare a
Napoli il "Croiseur léger Le Terrible" come
risulta dalle firme dei matelots.
Quasi uno spaccato storico