Le case di pietra
Questo
lembo di terra, frequentato da Micenei e Fenici, colonizzato
da vasai e contadini euboici, poi dominato da Romani e Partenopei
e infine da Svevi, Angioini, Aragonesi e Spagnoli, funestato
spesso da scorrerie barbaresche, offre tutte le bellezze ed
i vantaggi dei più rinomati centri costieri di villeggiatura
e, in più, alcune sorprese. Tra queste, le "case
di pietra", raro esempio di architettura rupestre e
significativa testimonianza di sfruttamento "ecologico"
della natura, cioè di adeguamento ad essa. Scavare un
masso per ricavarne un'abitazione o un cellaio significava volontà
di vivere in simbiosi con la natura, di valorizzarne e sfruttarne
ogni possibilità, di accordarsi ai suoi ritmi e tempi.
Case di pietra possono essere ammirate
in tutto il territorio isolano, ma segnatamente nella zona che
va da Serrara a Forio, tuttintorno al massiccio dell'Epomeo.
Scavate nel tufo più o meno dolce, verde o di altro colore,
sono principalmente adibite ad abitazioni rurali, talvolta addirittura
permanenti, hanno forme e dimensioni diverse, e testimoniano
l'abilità e l'inventiva dell'artefice. Questi massi,
caduti dall'Epomeo e scavati con mano sapiente, rappresentano
una testimonianza di perfetto connubio tra l'uomo e l'ambiente,
segno perenne di intelligenza, di rispetto per le cose, di spirito
di iniziativa.