... Erale oltremodo grato il soggiorno
d’Ischia, perocché quivi ebbe
già in costume di trattenersi con esso
lui (Ferrante d’Avalos) gran parte dell’anno;
andava perciò ella dicendo di voler
passare in quell’isola il rimanente dei
suoi giorni, dove mille oggetti ad ogni ora
le ricordavano le passate sue felicità.
Questi ed altri si fatti pensieri ella esprimeva
nella più affettuosa maniera con le
sue Rime, ingegnosamente spargendole delle
lodi di suo marito, il cui nome desiderava
di rendere immortale; e perciò ebbe
a dire un erudito scrittore, che «colle
sue rare, e meravigliose Rime ella fece un
sepolcro così onorevole a suo marito,
che finché il mondo duri, sarà perciò sempre
celebrato ed illustre tra noi.