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di Giuseppe Amalfitano
Passeggiando per le vie della nostra cara isola ormai si notano
soprattutto cose che lasciano perplessi, ovvero, per essere meno drastici,
lasciano l'amaro in bocca. Ti arrabbi, cerchi di far partecipe qualcuno
del tuo disagio, ma... ognuno "se ne frega" e si "tira
a campare" con fare alla Ponzio Pilato. Tanto, si dice, non cambia
nulla! È bene lavarsene le mani perché così deve
andare la vita!
... e allora ti rendi conto che viviamo in un mondo ormai dominato
dalla scostumatezza, dal menefreghismo e dal bullismo non solo giovanile
(anzi, i cosiddetti "anziani" sono forse più bulli
dei giovani). Soprattutto alla guida di un autoveicolo ti rendi conto
che le cosiddette "regole" praticamente non esistono ed
ognuno fa quello che vuole: agli incroci non si dà la precedenza,
i motorini ti sfrecciano a sinistra e a destra, a volte ti circondano
e ti “stringono" in una morsa.
Non sia mai. poi, fare un incidente senza testimoni: il torto lo appioppano
sempre al più debole, alla persona più seria, insomma
a colui che non ha colpa; e se tenti di far valere i tuoi diritti...
rischi di restarci secco dopo aver subito una bella aggressione.
Le bestemmie non si contano e volano a bizzeffe (bestemmie tra le più inaudite
e vergognose) in ogni circostanza e in ogni luogo (ho sentito delle
bestemmie per un litigio anche su un portone di una chiesa mentre si
celebrava la S. Messa).
Il "rispetto" soprattutto verso le persone più anziane è ormai
un ricordo: devo riferire un episodio significativo in cui una persona
di una certa età riempì di epiteti (e stava quasi per
passare alle mani) una coppia di vecchietti che avevano attraversato
le strisce pedonali con lentezza, costringendo l'energumeno a fermarsi
per non investirli.
Anche "Scuola" e "Chiesa", poi, purtroppo, non
sono immuni da questo "modus vivendi"; ma la cosa che più di
tutte mi dispiace è la "scostumatezza imperante" dei
figli nei confronti dei genitori. Solo una piccola percentuale di essi è rispettosa
nei confronti di chi li ha messi al mondo; la stragrande maggioranza
fa quello che vuole e non segue i consigli di padri e madri. "La
società è cambiata" ti rispondono, se chiedi loro
il perché di certi atteggiamenti ed aggiungono pure che "o è così o... è così" e
i genitori "incassano" e stanno al gioco; chi si ribella
rischia pure di fare una brutta fine,
come è già successo in Italia.
E che dire del problema degli incendi che hanno distrutto in questa estate
afosa e con tanto vento vari luoghi dell'Italia, dell'Europa ed anche
dell'isola d'Ischia? Una vergogna! Ma come si può concepire che
un essere umano possa divenire così sconsiderato da distruggere
la natura in cui vive e nella quale è costretto comunque a vivere
ancora, anche dopo l'incendio. E tutto per quei maledetti "trenta
danari", per quella maledetta mentalità mercantile che vari "condottieri",
anche politici, hanno messo nella testa degli uomini di oggi, sia per
la perdita della fede da parte di molti che per la "miscredenza" da
parte di altri. E, poi, la giustizia che non punisce adeguatamente: ad
esempio, quei giovani che hanno ammazzato i genitori sono quasi fuori
dal carcere; ammazzare non comporta più l'ergastolo (gran deterrente
che è stato cancellato ormai dall'ordinamento giudiziario italiano)
e, oltre a non fare più il carcere a vita, dopo pochi anni puoi
già godere di tanti benefici… e poi l'incendiario e chi
ammazza sulle strade assolutamente non va in carcere. Ma la mia considerazione
finale è che, in un mondo distratto e alieno, se vuoi raccontare
queste cose non lo puoi fare da nessuna parte e speri solo che qualcuno
si fermi un momento ad ascoltare (o a leggere) e possa condividere le
tue stesse preoccupazioni per tentare di dare una svolta alla propria
vita, cercando di migliorare il proprio vivere in comunità, nella
comunità degli uomini liberi ma non libertini, non scambiando
più la bontà per cretinaggine, la serietà per debolezza
e rispettando soprattutto, cristianamente, il prossimo.
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