La Rassegna d'Ischia 2007 n. 5
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Comportamenti imperanti

  
di Giuseppe Amalfitano
Passeggiando per le vie della nostra cara isola ormai si notano soprattutto cose che lasciano perplessi, ovvero, per essere meno drastici, lasciano l'amaro in bocca. Ti arrabbi, cerchi di far partecipe qualcuno del tuo disagio, ma... ognuno "se ne frega" e si "tira a campare" con fare alla Ponzio Pilato. Tanto, si dice, non cambia nulla! È bene lavarsene le mani perché così deve andare la vita!
... e allora ti rendi conto che viviamo in un mondo ormai dominato dalla scostumatezza, dal menefreghismo e dal bullismo non solo giovanile (anzi, i cosiddetti "anziani" sono forse più bulli dei giovani). Soprattutto alla guida di un autoveicolo ti rendi conto che le cosiddette "regole" praticamente non esistono ed ognuno fa quello che vuole: agli incroci non si dà la precedenza, i motorini ti sfrecciano a sinistra e a destra, a volte ti circondano e ti “stringono" in una morsa.
Non sia mai. poi, fare un incidente senza testimoni: il torto lo appioppano sempre al più debole, alla persona più seria, insomma a colui che non ha colpa; e se tenti di far valere i tuoi diritti... rischi di restarci secco dopo aver subito una bella aggressione.
Le bestemmie non si contano e volano a bizzeffe (bestemmie tra le più inaudite e vergognose) in ogni circostanza e in ogni luogo (ho sentito delle bestemmie per un litigio anche su un portone di una chiesa mentre si celebrava la S. Messa).
Il "rispetto" soprattutto verso le persone più anziane è ormai un ricordo: devo riferire un episodio significativo in cui una persona di una certa età riempì di epiteti (e stava quasi per passare alle mani) una coppia di vecchietti che avevano attraversato le strisce pedonali con lentezza, costringendo l'energumeno a fermarsi per non investirli.
Anche "Scuola" e "Chiesa", poi, purtroppo, non sono immuni da questo "modus vivendi"; ma la cosa che più di tutte mi dispiace è la "scostumatezza imperante" dei figli nei confronti dei genitori. Solo una piccola percentuale di essi è rispettosa nei confronti di chi li ha messi al mondo; la stragrande maggioranza fa quello che vuole e non segue i consigli di padri e madri. "La società è cambiata" ti rispondono, se chiedi loro il perché di certi atteggiamenti ed aggiungono pure che "o è così o... è così" e i genitori "incassano" e stanno al gioco; chi si ribella rischia pure di fare una brutta fine,
come è già successo in Italia.

E che dire del problema degli incendi che hanno distrutto in questa estate afosa e con tanto vento vari luoghi dell'Italia, dell'Europa ed anche dell'isola d'Ischia? Una vergogna! Ma come si può concepire che un essere umano possa divenire così sconsiderato da distruggere la natura in cui vive e nella quale è costretto comunque a vivere ancora, anche dopo l'incendio. E tutto per quei maledetti "trenta danari", per quella maledetta mentalità mercantile che vari "condottieri", anche politici, hanno messo nella testa degli uomini di oggi, sia per la perdita della fede da parte di molti che per la "miscredenza" da parte di altri. E, poi, la giustizia che non punisce adeguatamente: ad esempio, quei giovani che hanno ammazzato i genitori sono quasi fuori dal carcere; ammazzare non comporta più l'ergastolo (gran deterrente che è stato cancellato ormai dall'ordinamento giudiziario italiano) e, oltre a non fare più il carcere a vita, dopo pochi anni puoi già godere di tanti benefici… e poi l'incendiario e chi ammazza sulle strade assolutamente non va in carcere. Ma la mia considerazione finale è che, in un mondo distratto e alieno, se vuoi raccontare queste cose non lo puoi fare da nessuna parte e speri solo che qualcuno si fermi un momento ad ascoltare (o a leggere) e possa condividere le tue stesse preoccupazioni per tentare di dare una svolta alla propria vita, cercando di migliorare il proprio vivere in comunità, nella comunità degli uomini liberi ma non libertini, non scambiando più la bontà per cretinaggine, la serietà per debolezza e rispettando soprattutto, cristianamente, il prossimo.

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