Jvonne Paganelli nasce a Monzuno, dove risiede e lavora. Fin dall’adolescenza è attratta dall’arte e dal sapere, attenta e critica osservatrice del mondo che la circonda. Nel 1960 si trasferisce a Bologna, accantona per un periodo ques sua giovane passione e si dedica totalmente alla famiglia, ma la sua arte creativa non si ferma: disegna abiti che confeziona, partecipa a concorsi di cucina con ricette molto particolareggiate.
Negli anni novanta la passione , momentaneamente accantonata ma mai sopita, si riaccende e riesplode, sicché Jvonne si dedica a tempo pieno alla “sua” pittura. Le sue opere sono legate in parte alla sua terra d’origine ed esprimono le sue esperienze e i suoi ricordi.
Definita da molti critici come appartenente alla grande scuola del chiarismo bolognese. Nei suoi quadri si evidenziano le scale cromatiche dal chiarismo ad un grigio sommesso con inserimento di certi chiarori impossibili che tendono al nulla come un monocolore affidato alla memoria, sintesi di un caldo tonale e di impasti di luce più evocata che vista. Una caratteristica importante è la sostanziale luce del silenzio che avvolge le opere e le rare, appena accennate, presenze umane che non turbano l’equilibrio delicato e rarefatto di un piccolo universo sospeso.
Ha allestito numerose mostre personali in Gallerie Pubbliche e Private, partecipa a numerose Collettive e concorsi Provinciali, Nazionali riscuotendo consensi e riconoscimenti.
Inoltre è anche presente in manifestazioni Internazionali.
Le sue opere si trovano presso collezioni private in Italia e all’estero (Stati Uniti, Spagna, Inghilterra e Francia), e anche presso numerose strutture pubbliche e private in italia come per esempio il Museo Civico di Pieve di Cento (Bo), il Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano (Mo), il Museo MAGI 900 G. Bargellini e in Sedi Municipali: S.Agostino (Fe), Monzuno (Bo), Monghidoro (Bo), Loiano (Bo), Pieve di Cento (Bo), Baricella (Bo), Bazzano (Bo), Forio d'Ischia (NA), Castel Maggiore (BO).
La mostra ai Giardini Ravino (www.ravino.it) sarà aperta sino al 29 maggio 2010