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Questo lavoro vuole offrire un quadro di un tipo
di dialetto foriano. Il titolo stesso ne rivela l'intento e ne indica
i limiti: Guida grammaticale del dialetto foriano
letterario. Si tratta,
quindi, non solo di lingua scritta, ma anche di linguaggio poetico. E'
noto lo scarto che esiste tra lingua parlata, lingua scritta e una forma
speciale di lingua scritta: la lingua letteraria soprattutto poetica.
Di ciò si tiene conto nella guida grammaticale, con l'indicazione, dove
necessario,delle varianti e degli scarti rilevati.
Il lavoro - precisa l'autore - non ha alcuna pretesa di novità o di scoperta.
Altri, prima di noi, si sono occupati del dialetto foriano. Se ci capita
di essere in disacordo con qualche loro affermazione, non esisteremo
a dirlo, come metteremo in rilievo tutto ciò che dobbiamo alla loro pera.
Vi sono analizzati testi di d'Ascia, di Maltese e di Polito.
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