Comune
di Barano
Il Comune
di Barano d'Ischia, che occupa la parte Sud-Est dell'isola, ha una
superficie di circa 12 kmq con una popolazione di 9.000 abitanti.
Esso è costituito da vari centri: Barano, Buonopane,
Testaccio (comune autonomo nel periodo 1795-1873) con i villaggi
di Chiummano, Piano e Vatoliere, Piedimonte
con Matarace e la Molara, Schiappone e Fiaiano.
Comprende 6 parrocchie.
Il toponimo "Barano" si riscontra la prima volta nel 1374,
nel marmo del vescovo Bartolomeo Bussolaro, conservato a Casamicciola
nella ex villa Mennella, marmo in cui è ricordato l'ospicium
fondato a Barano. Più anticamente però si trova "Murpano
et Eramo", come appare dai documenti angioni del secolo XIII.
Il toponimo "Testaccio", invece, compare all'inizio del
secolo XVI.
Questo territorio fu abitato certamente in epoca molto antica. Gli
sporadici frammenti fittili ritrovati qua e là risalgono all'VIII
secolo a. C.
Nel III s. a. C., in località Toccaneto, si sviluppa
un villaggio di notevole importanza a giudicare dai ritrovamenti fittili
che datano soprattutto dal II s. a. C. al III s. d. C.
Un centro di culto molto importante , tra il I s. a. C. e il III s.
d. C. è stata la sorgente di Nitrodi, presso Buonopane,
dove nel 1757 furono trovati ben undici rilievi votivi, che vanno
dal I s. a. C. al III d. C., dedicati alle ninfe Nitrodi.
Durante il medioevo era nota la sorgente termale di Succellaro,
presso la spiaggia ai piedi della "Scarrupata di Barano",
oggi inghiottita dal mare a causa del bradisimo.
Nei secoli dell'alto medioevo, sul monte di Testaccio, doveva trovarsi
un piccolo monastero dedicato a S. Costanzo, che ha dato il nome alla
collina. I ruderi dell'antica costruzione sono ancora individuabili
in un vigneto.
www.comunebarano.it