Termalismo e climatismo
di Raffaele Castagna
Il turismo in generale si presenta oggi come un bisogno
essenziale della personalità umana. Favoriscono i viaggi e
il soggiorno in località diverse dall'abituale residenza non
solo il miglioramento del tenore di vita, ma anche la ricerca di svago
nella uniforme cadenza del lavoro, l'esigenza, spesso dettata da motivi
di salute, di uscire dal proprio ambiente, la propensione a conoscere
direttamente luoghi e storia nell'ambito nazionale ed internazionale.
Nel settore particolare del turismo per cura sussiste l'elemento specifico
di ordine sanitario che accresce enormemente il risultato utilitario
generico del fenomeno. E il movimento dei turisti tende e inclina
verso le località particolarmente favorite da una propizia
e sicura combinazione di elementi naturali di ordine etico, artistico,
archeologico, climatico, sanitario, panoramico, con altri elementi
sovrastrutturali di comodità, di confort, di organizzazione,
di mondanità.
L'isola d'Ischia e il turismo
Sotto
tali aspetti l'isola d'Ischia si presenta in condizioni privilegiate,
potendo accoppiare ai benefici effetti delle sue acque termali una
ricchezza di attrattive, naturali e ricettive. E il clima stesso offre
caratteristiche eccezionali e costituisce un'autentica risorsa nazionale
nel campo terapeutico. Stazione termale, idrotermale, industrialmente
organizzata, sito di soggiorno climatico e di villeggiatura: due figure
che si cumulano, costituendo un settore importante nell'economia isolana.
Passato
e presente
Ischia, a
differenza di altre zone, ha per molto tempo visto circoscritta
intorno al nucleo delle sue attrattive originarie (fattori di
efficacia curativa) la suggestione diretta ad orientare e a determinare
le reazioni individuali e collettive. Pochi erano allora i turisti
che si spingevano sino in queste contrade, avendo sentito parlare
delle acque miracolose delle sue sorgenti. Poi l'isola si è trasformata.
Ed oggi i turisti che la frequentano si contano a centinaia di
migliaia: italiani, tedeschi, americani, francesi, inglesi.......
Le sue spiagge, le sue strade sono un festoso baillamme dove
lingue e dialetti si incrociano allegri. Laddove il solitario
romantico dei tempi addietro cercava di cogliere un palpito nuovo,
una visione nuova, dopo aver camminato tra cespugli e rovi, su
pietre sconnesse e arse, vi si giunge ora comodamente con la
propria macchina.
In un prossimo futuro anche la tradizionale e caratteristica
ascesa al monte Epomeo, a dorso di mulo o a piedi, perderà il suo
fascino e sarà presto dimenticata, quando la vetta, che tanti
raggiunsero faticosamente con la prospettiva di godere di mirabili
visioni, tra cui il sorgere del sole, verrà toccata
dal progresso con la realizzazione di una funivia.
La nuova realtà (Ischia moderna e pienamente adeguata ai
tempi) peraltro suscita polemiche e discussioni per quegli aspetti
negativi che ha creato il troppo rapido e quasi inavvertito progresso
in espressioni non sempre rispettose della bellezza e dell'incanto
naturale: panorami significativi scompaiono; si edifica anche su
promontori, colline, presso spiagge e coste. Fa difetto una pianificazione
territoriale capace di stabilire un giusto equilibrio tra l'uomo
e l'ambiente. Ci si avvede dell'elefantiasi dei problemi quando
è troppo tardi, sicché per certi provvedimenti
si cozza spesso contro enormi nuovi ostacoli.
Temi dominanti accanto al turismo in continua crescita sono
anche così la degradazione del paesaggio, l'inquinamento
da scarichi e da fognature, l'alimentazione idrica insufficiente,
lo smaltimento dei rifiuti, il risanamento igienico degli abitati
baraccali, i trasporti marittimi e terrestri, il traffico,
il mercato della casa.....
Preminenza del termalismo
In grande
considerazione occorre tenere il settore termo-climatico. Realizzare
un felice connubio di elementi naturali di ordine terapeutico
con altri elementi sovrastrutturali di comodità, di organizzazione e simili,
è l'obiettivo cui si deve tendere essenzialmente. I centri
termali devono essere orientati verso lo sviluppo di elementi complementari
che concorrono ad arricchire le attrattive delle località,
rendendole gradevoli ed accessibili anche a coloro che non sono
malati. Ma il fattore medicale resta in assoluta preminenza. Si
devono cioè creare innanzitutto le condizioni indispensabili
perché il cliente possa trascorrere un periodo di distensione,
di riposo, di serenità, eliminando ogni causa di perturbazione
e di irritazione, quali rumori molesti, disagi ricettivi, disturbi
del riposo.
A parità di scelta tra località di eguale efficacia
terapeutica, il cliente bisognoso di cura si orienta verso quella
che presenta maggiori attrattive collaterali. E, poiché oggi
le attrezzature tecnico-sanitarie sono progredite ed aggiornate
dovunque, è difficile fondare su di esse un determinato motivo
di preferenza; sono invece le condizioni ambientali e ricettive
l'elemento psicologico che può far decidere a pro dell'una
o dell'altra località. Piuttosto non si fa mai troppo per
divulgare il valore terapeutico (elemento che distingue e contrappone
le varie stazioni termali) con congressi scientifici, accogliendo
eminenti personalità del campo specifico. Le somme erogate
in tal senso conseguono a più o meno brevi scadenze
tangibili e favorevoli risultati.
In materia due considerazioni risultano evidenti. Nel settore
della divulgazione e dello studio delle risorse termali e dei
fattori climatici non si può dire che, a livello pubblico, ci siano
molto interesse e adeguata attività. Del tutto dimenticati
sono inoltre i richiami del prof. Cristofaro Mennella, eminente
studioso del climatismo, tendenti a dare nuova vita all'Osservatorio
geofisico di Casamicciola Terme. "L'isola verde - scriveva
il prof. Mennella - oltre che per il termalismo nel quale, nel Congresso
idrologico del '48, fu salutata regina, vanta altresì inestimabili
pregevolezze nel campo della climatologia, ove può puntare
alla conqista di un ambito primato nazionale. (...) La particolare
conformazione topografica del territorio, la notevole sua sopraelevazione
centrale - l'Epomeo - la rilevante distanza dalle accidentalità
orografiche del continente, la natura del suolo e la virente vegetazione
fanno di essa un'oasi climatica a sé, di eccezionale pregevolezza
complessiva ma altresì differenziata notevolmente sui diversi
versanti, ciascuno dei quali può annoverare una particolare
destinazione anche terapeutica. (...) La definizione delle caratteristiche
climatiche dei diversi versanti dell'Isola è soltanto iniziata:
ora si impone il proseguimento di accurate ricerche atte a mettere
in evidenza altri fattori specifici che possono fare dell'isola
l'autentica gemma climatica del Tirreno. A ciò si potrà
pervenire col potenziamento del ripristinato Osservatorio Geofisico
- una nobile istituzione purtroppo frequentemente ignorata anche
da coloro che se ne potrebbero giovare - propugnato da chi scrive,
sin dal 1942 e che di già ha dato risultati brillanti in
questi ultimi anni sia per la valorizzazione termoclimatologica
dell'Isola, sia per aver assunto un ruolo di primo piano negli studi
climatologici nazionali attraverso numerose e originali indagini
compiute su fenomeni eccezionali manifestatisi in varie regioni
d'Italia. Il potenziamento dell'Osservatorio è condizione
prima per la istituzione del Centro di Idroclimatologia, di cui
verrà a costituire la struttura essenziale, mentre l'attività
complessiva risulterà articolata in diverse branche destinate
ad uno sviluppo parallelo".
Ferme le istituzioni pubbliche, qualche iniziativa viene messa in
atto unicamente da studiosi (come il prof. Massimo Mancioli) del
settore o da settori privati.
Turismo
per cura e turismo da diporto
Il termalismo
va difeso dagli assalti del turismo motorizzato e rumoroso:
esso
è un patrimonio da salvaguardare, tenendo presente quanto
sia volubile il turismo da diporto, legato del resto a particolari
contingenze e mode. Ma, poiché oggi è inconcepibile
pensare ad un turismo per cura che non tenga conto del turismo da
diporto, è necessario contemperare le due esigenze con opportuni
accorgimenti, isolando i centri termali e costituendo intorno ad
essi delle oasi di silenzio. Molto scalpore e tante perplessità
aveva giustamente suscitato la minacciata realizzazione
di un'acquascivolo nella zona di Citara: pericolo sembra
peraltro scongiurato.
E sul termalismo andrebbe poggiata la possibilità del turismo
invernale, di cui tanto si è discusso e si discute. La possibilità
di estendere a tutti i mesi dell'anno le pratiche delle
cure termo-climatiche rappresenta l'unica risorsa per questa
prospettiva.
Centro
di cultura
Ischia centro
di cultura per mostre, conferenze, concerti, studi archeologici,
corsi di aggiornamento professionale, è un traguardo ambizioso
che trova nella realtà locale motivi validi per essere
perseguito.
Sono tanti gli artisti isolani, molti dei quali ancora poco conosciuti.
Sono tanti gli artisti che vengono qui a soggiornare. Notevole il
patrimonio di interessi spirituali e intellettuali.
Se in passato sono mancati interventi volti al restauro di
monumenti presenti un po' dovunque, senza tener conto della
loro grande incidenza sul turismo, oggi è possibile mettere a disposizione di enti
culturali italiani e stranieri Villa Arbusto (Lacco Ameno) la Torre
Michelangiolesca e le Pinete (Ischia), il Torrione (Forio - presto
potrebbe essere acquisita al patrimonio pubblico la villa Colombaia),
l'Osservatorio geofisico (Casamicciola). Né si può
dimenticare il Castello Aragonese, ove su iniziativa dei fratelli
Mattera hanno luogo numerose manifestazioni artistiche.
Al di là delle relative strutture già esistenti o
da realizzare (Palazzo dei Congressi), vasto è il campo di
studi e di ricerche capaci di interessare e di attrarre gente appassionata
e cultori specifici: archeologia, storia, termalismo, climatismo,
geologia, agricoltura, arti, energia. Si può di conseguenza
proporre un volto nuovo di Ischia, legato ad una conoscenza più
approfondita del passato, delle risorse naturali, del notevole
patrimonio di cultura.
(1971)