Le acque termali dell'isola
d'Ischia
(in
Le cure termali nell'isola d'Ischia, 1985
- a cura del prof. Francesco Grossi dell'Istituto di Idrologia Medica
della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università
di Roma)
L’imponente
bacino idro-minerale di Ischia consta di circa 100 emergenze, variamente
distribuite e presenti in tutto il territorio dell’isola; molte
di esse sono utilizzate in idrologia medica. Dal punto di vista topografico
le risorse idro-minerali possono essere suddivise a seconda del comune
di appartenenza in base ad ampi e approfonditi studi portati a termine
da esponenti dell’Istituto di Geologia Applicata delle Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Napoli e di Roma.
Per Casamicciola sono descritte 33 emergenze idrologiche; per Ischia
Porto 22, per Lacco Ameno 14, per Forio 12, per Serrara Fontana 10,
per Barano 8. Numerose hanno considerevole portata: 11 superano i
5 litri/s e una i 10 litri/s.
Delle emergenze analizzate, 77 rivestono caratteristiche chimiche
e chimico-fisiche riferibili ad acque cloruro-sodiche
o salse e simili: acque salso-solfato-alcaline, acque salso-solfato-alcalino-terrose.
La maggioranza è costituita da acque salso-solfato-alcalino-terrose
(41), vi sono poi sorgenti di acque salse o cloruro-sodiche (28) e
quindi acque salso-solfato-alcaline (8).
L’altra grande categoria chimico-fisica interessa 20 emergenze
ed è rappresentata da acque bicarbonato-alcaline
(12), bicarbonato-solfate (2), bicarbonato-solfato-alcaline (8). Da
rammentare alcune altre emergenze a peculiarità diverse (acque
solfate 2; acque carboniche 1).
Le acque minerali delle due principali categorie dette sono in genere
concentrate, termali e ipertermali, e vengono impiegate in terapia
soprattutto sotto forma di pratiche esterne (bagni, fanghi, trattamenti
inalatorii, applicazioni ginecologiche).
Le acque cloruro-sodiche o salse prevalgono, in senso relativo, ad
Ischia Porto (10), a Lacco Ameno (5) e a Casamicciola (8); le acque
salso-solfato-alcalino-terrose a Forio (7) e a Barano (5). Considerevole
- sempre relativamente alle altre acque rappresentate nella stessa
zona - è il numero di emergenze salso-solfato-alcaline a Casamicciola
(4) mentre acque bicarbonate si trovano, ancora, a Casamicciola (11)
e a Barano (3).
Va inoltre considerata la radioattività
presente nelle emergenze termali dell’isola di Ischia quale
fu posta in evidenza già nel secondo decennio di questo secolo
da M. Curie. Radioattività si ravvisa per 42 delle emergenze
descritte: essa peraltro è presente diffusamente nelle varie
località dell’isola. In assoluto il maggior numero di
acque radioattive si ha ad Ischia Porto (10). Relativamente al numero
delle altre emergenze termali presenti nei vari comuni, maggior copia
di acque radioattive si ha a Barano (6 su 8) e quindi a Lacco Ameno
(8 su 14), a Serrara Fontana (6 su 10), Ischia Porto (10 su 22), Forio
(4 su 12), Casamicciola (8 su 33).
Il tasso di radioattività media si aggira intorno a microcurie
0,03-0,5 con massimi di microcurie 2,3 e 2,8 in 2 casi. Le acque minerali
a maggior tasso di radioattività sono quelle salso-solfato-alcalino-terrose
(25 su 42).
Nelle acque minerali salse, compresi i vari
tipi di acque salso-solfate, predominano il catione sodio e l’anione
cloro. Tale composizione, in qualche modo, si avvicina - per alcune
di esse - alle caratteristiche generali inorganiche del nostro mezzo
interno; peculiarità più volte messa in evidenza ed
alla quale si richiamano alcune azioni svolte a livello gastro-intestinale
e (Messini). Canale digerente e apparato epato-biliare sono
i distretti più interessati dalle acque salse introdotte oralmente.
Si hanno stimolazioni a carattere secretagogo e peristaltogeno che
coinvolgono varie sequenze dell’atto digestivo. Gli effetti
diversificano a seconda della concentrazione salina.
Le acque salse ipotoniche favoriscono componenti secretagoghe a livello
gastrico, intestinale e bilio-pancreatico; svolgono inoltre favorevoli
effetti sulla enzimologia epatica e potenziano l’azione di enzimi
digestivi (potere zimostenico). Stimoli contrattili sulla muscolatura
liscia dell’apparato digerente sono relativamente circoscritti
allo svuotamento gastrico, alla eiezione di bile in duodeno e al mixing
duodenale.
Le acque salse ipertoniche favoriscono l’atto colagogo e la
peristalsi di massa a livello del colon: pertanto si caratterizzano
in senso peristaltogeno.
Effetti metabolici (sui ricambi lipidico, glicidico, nucleoproteico)
derivano soprattutto da trattamenti con acque salse ipo ed isotoniche
somministrate per bibita.
Nelle acque bicarbonato-alcaline e bicarbonato-solfatoalcaline,
quali sono presenti ad Ischia, predominano l’anione bicarbonato
e di volta in volta il catione sodio e l’anione solfato. Esse
si caratterizzano in senso chimico-fisico per la spiccata alcalinità
ed il potere tampone. Per bibita svolgono, analogamente alle acque
salse, effetti prevalenti sull’apparato gastroenterico e sul
ricambio. Si tratta di azioni che interessano secrezioni e contrattilità
a vari livelli digestivi e sono in genere di segno positivo, cioè
stimolante. I ricambi glicidico e lipidico sono quelli maggiormente
influenzati.
Meritano tuttavia di essere in sintesi ricordati gli “effetti
locali”, sulle superfici organiche in contatto con l’esterno,
svolti da parte delle acque delle due grandi categorie idrologiche
presenti nell’isola d’Ischia. Ciò in quanto ad
Ischia la terapia termale si indirizza - come si è accennato
- soprattutto sulle pratiche idrologiche cosiddette esterne: bagni,
fanghi, trattamenti inalatorii, trattamenti ginecologici.
Per quanto concerne acque salse e simili,
nel loro impiego per trattamenti inalatorii e trattamenti ginecologici,
si tiene conto in primo luogo dei fenomeni di permeabilizzazione mucosa
da esse indotti. Si realizzano effetti di “osmosi” transepiteliale
da cui derivano meccanicamente detersioni e lavaggi di superficie,
fluidificazione dei secreti distrettuali, riduzioni della carica batterica.
Il significato generale è quello di una attività antiflogistica
nel senso di assecondare e favorire reazioni ed effetti antinfiammatori.
In questo stesso senso vanno poi considerati possibili effetti di
tipo chimico svolti dagli ioni presenti nelle acque salse: l’azione
astringente del solfato, l’effetto risolvente dello iodio, l’azione
antiflogistica del calcio, ecc. Per altro verso deve essere posta
in luce l’azione stimolante del cloruro di sodio in senso eccitotrofico,
cioè revitalizzante e trofico per gli epiteli, cute e mucose.
L’effetto parte da stimoli sulle estremità nervose periferiche
con riflessi che si riverberano su cute e mucose da cui applicazioni
in date forme respiratorie, ginecologiche, dermatologiche attraverso
le relative pratiche esterne.
Delle acque bicarbonate e solfate gli effetti
locali sulle superfici organiche in contatto con l’esterno riguardano
principalmente l’apparato respiratorio. Dagli anioni bicarbonato
è interessato il secreto tracheo-bronchiale con effetti mucolitici
come pure viene mitigato l’ambiente acido respiratorio connesso
a flogosi subcroniche e croniche. Non trascurabile è poi l’azione
rilassante sulla muscolatura liscia tracheo-bronchiale da parte di
radicali solfato quando essi siano presenti.
Va anche considerata l’attività che acque di questo genere
svolgono sulle mucose dell’apparato genitale femminile. Viene
innalzato il pH locale in senso antibatterico e fluidificate le secrezioni
locali. Sono anche da rammentare effetti risolventi e antiedemigeni.
Deve essere infine tenuto conto delle peculiarità attive connesse
alla radioattività idro-minerale quale si
ravvisa in molte emergenze dell’isola d’Ischia. Gli effetti
si assommano a quelli specifici delle acque minerali quali esse si
caratterizzano dal punto di vista chimico-fisico. Peculiari e sensibili
sono invece le azioni della radioattività di acque poco mineralizzate
e fredde.
Tali azioni interessano particolarmente: apparato respiratorio con
esiti antispastici, sedativi e di attivazione degli scambi gassosi;
apparato urinario con impulso alla diuresi, alla uricuria ed effetti
spasmolitici sulle vie escretrici. Sono anche riferiti riflessi sul
sistema endocrino (particolarmente surrene e gonadi) e sulle idrolisi
alimentari a livello digestivo. Importanti infine taluni effetti utili
in ginecologia.
NelI’ambito delle pratiche terapeutiche locali praticate nell’isola
d’Ischia la componente radioattiva andrà considerata
soprattutto nei trattamenti inalatorii, in quelli ginecologici e nella
balneofangoterapia di reumoartropatie degenerative a forte caratteristica
algica e con interessamento di muscoli e di nervi periferici.