La Rassegna d'Ischia 2004
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Le acque termali dell'isola d'Ischia

(in Le cure termali nell'isola d'Ischia, 1985 - a cura del prof. Francesco Grossi dell'Istituto di Idrologia Medica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma)

L’imponente bacino idro-minerale di Ischia consta di circa 100 emergenze, variamente distribuite e presenti in tutto il territorio dell’isola; molte di esse sono utilizzate in idrologia medica. Dal punto di vista topografico le risorse idro-minerali possono essere suddivise a seconda del comune di appartenenza in base ad ampi e approfonditi studi portati a termine da esponenti dell’Istituto di Geologia Applicata delle Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli e di Roma.
Per Casamicciola sono descritte 33 emergenze idrologiche; per Ischia Porto 22, per Lacco Ameno 14, per Forio 12, per Serrara Fontana 10, per Barano 8. Numerose hanno considerevole portata: 11 superano i 5 litri/s e una i 10 litri/s.
Delle emergenze analizzate, 77 rivestono caratteristiche chimiche e chimico-fisiche riferibili ad acque cloruro-sodiche o salse e simili: acque salso-solfato-alcaline, acque salso-solfato-alcalino-terrose. La maggioranza è costituita da acque salso-solfato-alcalino-terrose (41), vi sono poi sorgenti di acque salse o cloruro-sodiche (28) e quindi acque salso-solfato-alcaline (8).
L’altra grande categoria chimico-fisica interessa 20 emergenze ed è rappresentata da acque bicarbonato-alcaline (12), bicarbonato-solfate (2), bicarbonato-solfato-alcaline (8). Da rammentare alcune altre emergenze a peculiarità diverse (acque solfate 2; acque carboniche 1).
Le acque minerali delle due principali categorie dette sono in genere concentrate, termali e ipertermali, e vengono impiegate in terapia soprattutto sotto forma di pratiche esterne (bagni, fanghi, trattamenti inalatorii, applicazioni ginecologiche).
Le acque cloruro-sodiche o salse prevalgono, in senso relativo, ad Ischia Porto (10), a Lacco Ameno (5) e a Casamicciola (8); le acque salso-solfato-alcalino-terrose a Forio (7) e a Barano (5). Considerevole - sempre relativamente alle altre acque rappresentate nella stessa zona - è il numero di emergenze salso-solfato-alcaline a Casamicciola (4) mentre acque bicarbonate si trovano, ancora, a Casamicciola (11) e a Barano (3).
Va inoltre considerata la radioattività presente nelle emergenze termali dell’isola di Ischia quale fu posta in evidenza già nel secondo decennio di questo secolo da M. Curie. Radioattività si ravvisa per 42 delle emergenze descritte: essa peraltro è presente diffusamente nelle varie località dell’isola. In assoluto il maggior numero di acque radioattive si ha ad Ischia Porto (10). Relativamente al numero delle altre emergenze termali presenti nei vari comuni, maggior copia di acque radioattive si ha a Barano (6 su 8) e quindi a Lacco Ameno (8 su 14), a Serrara Fontana (6 su 10), Ischia Porto (10 su 22), Forio (4 su 12), Casamicciola (8 su 33).
Il tasso di radioattività media si aggira intorno a microcurie 0,03-0,5 con massimi di microcurie 2,3 e 2,8 in 2 casi. Le acque minerali a maggior tasso di radioattività sono quelle salso-solfato-alcalino-terrose (25 su 42).
Nelle acque minerali salse, compresi i vari tipi di acque salso-solfate, predominano il catione sodio e l’anione cloro. Tale composizione, in qualche modo, si avvicina - per alcune di esse - alle caratteristiche generali inorganiche del nostro mezzo interno; peculiarità più volte messa in evidenza ed alla quale si richiamano alcune azioni svolte a livello gastro-intestinale e (Messini). Canale digerente e apparato epato-biliare sono i distretti più interessati dalle acque salse introdotte oralmente. Si hanno stimolazioni a carattere secretagogo e peristaltogeno che coinvolgono varie sequenze dell’atto digestivo. Gli effetti diversificano a seconda della concentrazione salina.
Le acque salse ipotoniche favoriscono componenti secretagoghe a livello gastrico, intestinale e bilio-pancreatico; svolgono inoltre favorevoli effetti sulla enzimologia epatica e potenziano l’azione di enzimi digestivi (potere zimostenico). Stimoli contrattili sulla muscolatura liscia dell’apparato digerente sono relativamente circoscritti allo svuotamento gastrico, alla eiezione di bile in duodeno e al mixing duodenale.
Le acque salse ipertoniche favoriscono l’atto colagogo e la peristalsi di massa a livello del colon: pertanto si caratterizzano in senso peristaltogeno.
Effetti metabolici (sui ricambi lipidico, glicidico, nucleoproteico) derivano soprattutto da trattamenti con acque salse ipo ed isotoniche somministrate per bibita.
Nelle acque bicarbonato-alcaline e bicarbonato-solfatoalcaline, quali sono presenti ad Ischia, predominano l’anione bicarbonato e di volta in volta il catione sodio e l’anione solfato. Esse si caratterizzano in senso chimico-fisico per la spiccata alcalinità ed il potere tampone. Per bibita svolgono, analogamente alle acque salse, effetti prevalenti sull’apparato gastroenterico e sul ricambio. Si tratta di azioni che interessano secrezioni e contrattilità a vari livelli digestivi e sono in genere di segno positivo, cioè stimolante. I ricambi glicidico e lipidico sono quelli maggiormente influenzati.
Meritano tuttavia di essere in sintesi ricordati gli “effetti locali”, sulle superfici organiche in contatto con l’esterno, svolti da parte delle acque delle due grandi categorie idrologiche presenti nell’isola d’Ischia. Ciò in quanto ad Ischia la terapia termale si indirizza - come si è accennato - soprattutto sulle pratiche idrologiche cosiddette esterne: bagni, fanghi, trattamenti inalatorii, trattamenti ginecologici.
Per quanto concerne acque salse e simili, nel loro impiego per trattamenti inalatorii e trattamenti ginecologici, si tiene conto in primo luogo dei fenomeni di permeabilizzazione mucosa da esse indotti. Si realizzano effetti di “osmosi” transepiteliale da cui derivano meccanicamente detersioni e lavaggi di superficie, fluidificazione dei secreti distrettuali, riduzioni della carica batterica.
Il significato generale è quello di una attività antiflogistica nel senso di assecondare e favorire reazioni ed effetti antinfiammatori. In questo stesso senso vanno poi considerati possibili effetti di tipo chimico svolti dagli ioni presenti nelle acque salse: l’azione astringente del solfato, l’effetto risolvente dello iodio, l’azione antiflogistica del calcio, ecc. Per altro verso deve essere posta in luce l’azione stimolante del cloruro di sodio in senso eccitotrofico, cioè revitalizzante e trofico per gli epiteli, cute e mucose. L’effetto parte da stimoli sulle estremità nervose periferiche con riflessi che si riverberano su cute e mucose da cui applicazioni in date forme respiratorie, ginecologiche, dermatologiche attraverso le relative pratiche esterne.
Delle acque bicarbonate e solfate gli effetti locali sulle superfici organiche in contatto con l’esterno riguardano principalmente l’apparato respiratorio. Dagli anioni bicarbonato è interessato il secreto tracheo-bronchiale con effetti mucolitici come pure viene mitigato l’ambiente acido respiratorio connesso a flogosi subcroniche e croniche. Non trascurabile è poi l’azione rilassante sulla muscolatura liscia tracheo-bronchiale da parte di radicali solfato quando essi siano presenti.
Va anche considerata l’attività che acque di questo genere svolgono sulle mucose dell’apparato genitale femminile. Viene innalzato il pH locale in senso antibatterico e fluidificate le secrezioni locali. Sono anche da rammentare effetti risolventi e antiedemigeni.
Deve essere infine tenuto conto delle peculiarità attive connesse alla radioattività idro-minerale quale si ravvisa in molte emergenze dell’isola d’Ischia. Gli effetti si assommano a quelli specifici delle acque minerali quali esse si caratterizzano dal punto di vista chimico-fisico. Peculiari e sensibili sono invece le azioni della radioattività di acque poco mineralizzate e fredde.
Tali azioni interessano particolarmente: apparato respiratorio con esiti antispastici, sedativi e di attivazione degli scambi gassosi; apparato urinario con impulso alla diuresi, alla uricuria ed effetti spasmolitici sulle vie escretrici. Sono anche riferiti riflessi sul sistema endocrino (particolarmente surrene e gonadi) e sulle idrolisi alimentari a livello digestivo. Importanti infine taluni effetti utili in ginecologia.
NelI’ambito delle pratiche terapeutiche locali praticate nell’isola d’Ischia la componente radioattiva andrà considerata soprattutto nei trattamenti inalatorii, in quelli ginecologici e nella balneofangoterapia di reumoartropatie degenerative a forte caratteristica algica e con interessamento di muscoli e di nervi periferici.