Momenti / interventi di varia letteratura
di
Enrico Monti
Prospettiva Editrice 2003
Questo libro di Enrico Monti si articola, come si evidenzia nello
stesso titolo, in «momenti», da cui scaturiscono interventi,
cioè osservazioni e riflessioni, che concernono aspetti storici,
politici, sociali, letterari e filosofici di una realtà a noi
ora più vicina, ora più remota: l’una e l’altra,
comunque, sempre materia suscettibile di analisi, di discussione e
dibattito. Nulla è, infatti, - precisa l’autore - in
senso storico definitivamente statico o esente da ripensamenti e verifiche.
Anzi, proprio e soltanto così «sulle orme stratificate
del passato, segnate da forti contraddizioni, sui segni mutevoli ed
incerti del presente, potremo costruire, cogliendo “l’in
sé” delle cose, per effetto di un più profondo
respiro culturale, un nostro ma “comune” futuro. La consapevole
partecipazione ai travagli e alle diverse e nuove attese di una più
vasta aggregazione di popoli varrà ad agevolarci il compito
in tal senso e finiremo così per tradurre, in ansia rinnovatrice,
nella realtà che muta, la fondata speranza di conservare ancora,
riveduti e corretti, i segni della nostra “identità”
a tutti i livelli, magari rimeditandoli e rielaborandoli, ma in un
diverso contesto: più vasto, più intenso, più
proficuo, in ultima analisi, di più ampia libertà e
civiltà. Ed artefice insostituibile nel senso umano e storico
sarà sempre lui: l’uomo e la sua azione, i suoi sentimenti».
Il Monti non è qui per la prima volta impegnato a vedere nell’uomo
il grande protagonista della storia, in quanto sempre nelle sue opere
ha rivolto l’attenzione su questo tema, sia quando ha tracciato
o quasi raccontato, sì da rendere piacevole la lettura di argomenti
a volte non tanto attraenti, la vita di grandi personaggi o le espressioni
più significative dei popoli, sia quando è passato al
ritmo poetico per esprimere e caratterizzare “momenti”
della nostra vita quotidiana, dei nostri sentimenti, dei nostri comportamenti.
Leggendo l’indice balzano subito in primo piano argomenti storici,
come quelli concernenti Goethe tra i quartieri e la gente di Napoli,
il cardinale Alberoni, il Castello aragonese, Cola di Rienzo, Francesco
Petrarca; in campo letterario sono ricordati i «sussurri»
napoletani di Stanislao Vincenz, San Gallen e la sua biblioteca, Massimo
Gorkij, il mito e la storia di Don Giovanni (Raffaele
Castagna).
La
coerenza e il suo contrario nel contesto umano e storico
di
Enrico Monti
Prospettiva Editrice 2003
In questo testo Enrico Monti si dà carico della
disamina, per molti versi, nei tempi attuali, scomoda e sferzante,
del valore e dell’attualità di quel particolare status
dell’individuo che dà corpo, nel suo esternarsi, alla
continuità logica e comportamentale che va sotto il nome di
coerenza. Avvalendosi di una indagine che spinge in profondità
e che ne evidenzia i vari aspetti, in maniera quasi esaustiva, egli
pone in risalto l’importanza e la notevole incidenza della tematica
nel procedere dell’uomo sull’irto cammino della storia
e nel sofferto accumularsi delle sue esperienze, a salvaguardia delle
istanze di civiltà e di progresso. L’averla trattata,
nei bui tempi che tutti viviamo, in preda, più o meno accentuata,
a forme di sfiducia o disarmo morale, rappresenta per l’autore,
una aperta e convinta sfida agli atteggiamenti stereotipati o di convenienza
che, a suo giudizio, privano l’uomo della sua congenita capacità
di sceverare il bene dal male, attanagliandolo ed isolandolo nella
forsennata ricerca del solo utile materiale, del “particulare”
insomma di guicciardiana memoria. Il tutto in danno della suprema
esigenza, claris verbis sottolineata, dell’armonia dell’essere,
quale indeclinabile premessa delle istanze di civiltà e progresso
nei rapporti etici, economici, politici e sociali, che danno senso
e colore alle varie tematiche dell`honeste vivere.