La Rassegna d'Ischia 2006
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Forio mette in rete il suo patrimonio culturale

di Felicia Lamonaca


   Forio alla riscoperta del suo passato. Storia e turismo una relazione possibile è un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale foriano. Voluto dal Comune di Forio,  è stato realizzato dal Dipartimento di Discipline Storiche “Ettore Lepore” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e finanziato dalla Regione Campania, in modo particolare dall’Assessorato di Marco Di Lello.
   La scelta del Comune di affidarsi ad un’istituzione altamente specializzata come l’Università non è stata casuale. Da qualche anno, infatti, il Dipartimento ha avviato un’intensa attività di sperimentazione dell’applicazione dell’informatica alla ricerca storica, bibliografica ed archivistica e ha attivato  un  Corso di perfezionamento in Saperi Storici e Nuove tecnologie, che è oramai una realtà didattica consolidata, con la partecipazione di docenti e studiosi del campo provenienti da diverse università italiane.
    A loro è stata affidata la realizzazione di un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale foriano, che contribuisca ad avvicinare la cittadinanza ad un patrimonio spesso avvertito come estraneo, e a modificare nel tempo l’immagine turistica di Forio tradizionalmente associata al turismo di massa.
    Obiettivi ambiziosi, ma possibili, da perseguire attraverso un corretto programma di valorizzazione e di divulgazione, che coinvolge gli abitanti, gli studiosi, le scuole, gli operatori turistici ed i turisti.
    I primi risultati  di questo intenso lavoro, che abbraccia in un unico sguardo retrospettivo, le risorse culturali foriane, sono visibili all’indirizzo www.foriocultura.it, da cui si accede al portale Forio Cultura. Un patrimonio da scoprire.
     Forio Cultura, una grande banca dati on line,  è concepita come un sistema informativo aperto, ciò significa che questo grande gestore di contenuti è destinato ad incrementarsi nel tempo sia con successivi contributi, frutto di nuove proposte culturali, come  scavi archivistici, bibliografici e artistici, condotti presso giacimenti documentali anche esterni al Comune, sia con proposte, che si spera giungano da una opinione pubblica resa più sensibile. 
     Le risorse sono tante e strutturate in sei sezioni: storia, patrimonio storico-artistico, artisti ed intellettuali, tradizioni, itinerari e risorse bibliografiche.
     Ogni sezione apre un ventaglio su nuove opzioni dalle quali è possibile accedere ad informazioni sulla storia foriana, sulle risorse archivistiche, sui personaggi, sui costumi e le curiosità storiche.
     Tantissime le foto a colori, che documentano lo stato di conservazione del patrimonio storico artistico e divulgano, ad un pubblico potenzialmente vasto, i tesori miracolosamente sfuggiti alla furia del dilagante abusivismo. È questo il caso del pavimento della Cappella Regine incredibilmente scampato alla demolizione e conservato presso il Museo Industriale di Napoli.
    Grazie alle nuove tecnologie tornano a Forio, anche se solo virtualmente, alcuni dei reperti archeologici venuti alla luce a Punta Chiarito, durante i lavori di scavo, che hanno portato alla scoperta di strutture di epoca greco-arcaica.
    Particolare  attenzione meritano i cataloghi interni, strutturati con il linguaggio informatico .xml, dai quali si accede alle diverse sette banche dati, riguardanti i beni architettonici, le opere d’arte, le maioliche, gli autori, gli artisti contemporanei e le foto storiche.
     Tutte le schede sono state ideate e implementate dalle studiose Felicia Lamonaca e Raffaella Di Meglio sotto la direzione scientifica dei proff. Roberto Delle Donne e Pierluigi Totaro, con la consulenza dell’esperto di comunicazione informatica, Alfredo Cosco.
    In modo particolare le schede delle opere d’arte sono state realizzate tenendo conto degli standard catalografici dell’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione. Nonostante ciò, si è ritenuto opportuno operare una semplificazione delle stesse per renderle più accessibili al grande pubblico. Ogni scheda, come sopra accennato, è accompagnata da un ricco apparato fotografico a colori, realizzato appositamente per il progetto.
    Particolare attenzione, nella sezione autori, si dedica a due storici cenacoli culturali di Forio: il Bar Maria e la Libreria Mattera.
    Interessante la sezione dedicata agli itinerari turistici, dove si presentano percorsi d’autore, legati all’arte e alla sfera religiosa.
    Non meno interessante la sezione bibliografica, dove si presenta una raccolta dei testi e dei periodici che parlano di Forio, fornendo, dove possibile, anche indicazioni relative alla distribuzione nelle principali biblioteche nazionali.
    Un lavoro intenso, che merita di essere scoperto ed esportato oltre i confini foriani, per abbracciare in un unico contenitore tutte le risorse culturali dell’isola d’Ischia.

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