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Forio alla riscoperta del suo passato. Storia e turismo
una relazione possibile è un progetto di valorizzazione
del patrimonio culturale foriano. Voluto dal Comune di Forio, è stato
realizzato dal Dipartimento di Discipline Storiche “Ettore
Lepore” dell’Università degli Studi di Napoli
Federico II e finanziato dalla Regione Campania, in modo particolare
dall’Assessorato di Marco Di Lello.
La scelta del Comune di affidarsi ad un’istituzione altamente
specializzata come l’Università non è stata casuale.
Da qualche anno, infatti, il Dipartimento ha avviato un’intensa
attività di sperimentazione dell’applicazione dell’informatica
alla ricerca storica, bibliografica ed archivistica e ha attivato un Corso
di perfezionamento in Saperi Storici e Nuove tecnologie, che è oramai
una realtà didattica consolidata, con la partecipazione di docenti
e studiosi del campo provenienti da diverse università italiane.
A loro è stata affidata la realizzazione
di un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale foriano,
che contribuisca ad avvicinare la cittadinanza ad un patrimonio spesso
avvertito come estraneo, e a modificare nel tempo l’immagine
turistica di Forio tradizionalmente associata al turismo di massa.
Obiettivi ambiziosi, ma possibili, da perseguire attraverso un corretto
programma di valorizzazione e di divulgazione, che coinvolge gli abitanti,
gli studiosi, le scuole, gli operatori turistici ed i turisti.
I primi risultati di questo intenso lavoro, che abbraccia in
un unico sguardo retrospettivo, le risorse culturali foriane, sono
visibili all’indirizzo www.foriocultura.it,
da cui si accede al portale Forio Cultura. Un patrimonio da scoprire.
Forio Cultura, una grande banca dati on line, è concepita
come un sistema informativo aperto, ciò significa che questo
grande gestore di contenuti è destinato ad incrementarsi
nel tempo sia con successivi contributi, frutto di nuove proposte culturali,
come scavi archivistici, bibliografici e artistici, condotti
presso giacimenti documentali anche esterni al Comune, sia con proposte,
che si spera giungano da una opinione pubblica resa più sensibile.
Le risorse sono tante e strutturate in sei sezioni: storia, patrimonio
storico-artistico, artisti ed intellettuali, tradizioni, itinerari
e risorse bibliografiche.
Ogni sezione apre un ventaglio su nuove opzioni dalle quali è possibile
accedere ad informazioni sulla storia foriana, sulle risorse archivistiche,
sui personaggi, sui costumi e le curiosità storiche.
Tantissime le foto a colori, che documentano lo stato di conservazione
del patrimonio storico artistico e divulgano, ad un pubblico potenzialmente
vasto, i tesori miracolosamente sfuggiti alla furia del dilagante abusivismo. È questo
il caso del pavimento della Cappella Regine incredibilmente scampato
alla demolizione e conservato presso il Museo Industriale di Napoli.
Grazie alle nuove tecnologie tornano a Forio, anche se solo virtualmente,
alcuni dei reperti archeologici venuti alla luce a Punta Chiarito,
durante i lavori di scavo, che hanno portato alla scoperta di strutture
di epoca greco-arcaica.
Particolare attenzione meritano i cataloghi interni, strutturati
con il linguaggio informatico .xml, dai quali si accede alle diverse
sette banche dati, riguardanti i beni architettonici, le opere d’arte,
le maioliche, gli autori, gli artisti contemporanei e le foto storiche.
Tutte le schede sono state ideate e implementate dalle studiose Felicia
Lamonaca e Raffaella Di Meglio sotto la direzione scientifica dei proff.
Roberto Delle Donne e Pierluigi Totaro, con la consulenza dell’esperto
di comunicazione informatica, Alfredo Cosco.
In modo particolare le schede delle opere d’arte sono
state realizzate tenendo conto degli standard catalografici dell’Istituto
Centrale del Catalogo e della Documentazione. Nonostante ciò,
si è ritenuto
opportuno operare una semplificazione delle stesse per renderle più accessibili
al grande pubblico. Ogni scheda, come sopra accennato, è accompagnata
da un ricco apparato fotografico a colori, realizzato appositamente
per il progetto.
Particolare attenzione, nella sezione autori, si dedica a due storici
cenacoli culturali di Forio: il Bar Maria e la Libreria Mattera.
Interessante la sezione dedicata agli itinerari turistici, dove si
presentano percorsi d’autore, legati all’arte e alla sfera
religiosa.
Non meno interessante la sezione bibliografica, dove si presenta una
raccolta dei testi e dei periodici che parlano di Forio, fornendo,
dove possibile, anche indicazioni relative alla distribuzione nelle
principali biblioteche nazionali.
Un lavoro intenso, che merita di essere scoperto ed esportato oltre
i confini foriani, per abbracciare in un unico contenitore tutte le
risorse culturali dell’isola d’Ischia.
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