La Rassegna d'Ischia 2005
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Il Premio di Poesia "Ciro Coppola"


Domenica sera 16 ottobre 2005 si è tenuta, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “E. Ibsen” di Casamicciola Terme, alle presenza di un folto pubblico, la cerimonia conclusiva della XXVIII Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Ciro Coppola” per lo studente italiano e dell’Unione Europea - Premio del Presidente della Repubblica. Alla presenza degli autori delle liriche finaliste, dei loro dirigenti scolastici e/o professori, dei componenti della Giuria Tecnica e delle autorità civili, è stata resa nota la poesia vincitrice individuata, con votazione a scrutinio segreto, da una Giuria Popolare costituita da una rappresentanza di studenti del XXIV Distretto Scolastico delle Isole di Ischia e Procida, al termine di un pubblico dibattito.

La lirica a cui è stato assegnato il Riconoscimento del Capo dello Stato con altri premi è:
Mio padre
di Francesca Iannò del Liceo Ginnasio Statale “F. De Sanctis” di Salerno.

Le altre liriche selezionate, come da regolamento, sono ritenute “segnalate ex aequo”:
Primavera di Giada Andrea Baccini - Liceo della Comunicazione Paritario “San Pio X” di Castel San Pietro Terme (BO)
Agonia d’una farfalla di Maria Rosa De Angelis - Istituto Magistrale Statale “G. De Nobili” di Catanzaro
D di Francesca Hagelskamp - Liceo Scientifico Statale “G. Oberdan” di Trieste
La notte non è buia di Alessandra Infurna - Liceo Artistico “A. Martini” dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore di Savona
Vita di Elisa Paladini - Liceo Ginnasio Statale “G. Palmieri” di Lecce
Delirio di un amante folle di Serena Zoia Liceo Classico Statale “M. Curie” di Meda (MI).

Il Premio “Ciro Coppola” ha presentato da quest’anno una novità: ad una classe dell’istituto di provenienza dell’autore della poesia vincitrice è andato in premio un soggiorno di quattro giorni nell’isola d’Ischia da effettuarsi nell’anno 2006, grazie alla sensibilità dell’Agenzia Passione Vacanze.
Singolare, poi, che in ventotto anni di vita dell’iniziativa, ben tre liriche sono state selezionate provenienti dal Liceo Classico Statale “G. Palmieri” di Lecce: “Tua come sempre” (vincitrice 1998, XXI), “Notturno” (segnalata ex-aequo 2000, XXIII) e “Vita” (segnalata ex-aequo 2005, XXVIII). Pertanto il Consiglio Direttivo dell’Associazione “Pro Casamicciola Terme” ha istituito, a partire dalla Edizione 2005 la “Targa Calliope” da assegnare all’Istituto che, in edizioni diverse, è stato rappresentato da tre partecipanti al Premio “Ciro Coppola”. Quindi in occasione delle citata cerimonia conclusiva del 16.10 è stata assegnata la Targa Calliope 2005 al Liceo Ginnasio Statale “G. Palmieri” di Lecce “fucina di giovani cultori della poesia”
Tale riconoscimento prevede anche un premio di Euro 500,00 che l’Istituto assegnatario dovrà destinare all’acquisto di libri per la biblioteca scolastica.
Durante la cerimonia conclusiva, presentata dal giornalista Amedeo Romano, la lettura delle poesie è stata affida al prof. Gennaro Zivelli, mentre il commento musicale è stato curato dal pianista Gianvito Di Maio in collaborazione con l’Accademia dei Ragazzi di Forio.
Nel corso della medesima serata è stato tributato un Omaggio a Vincenzo Funiciello (1905-1987) nel centenario della nascita, sia con la pubblicazione di un fascicolo contenente gli articoli più significativi riguardanti il maestro, sia attraverso la proiezione di numerosi immagini delle sue opere.
Il Premio “Ciro Coppola” è stato organizzato dall’Associazione “Pro Casamicciola Terme” (Ente di Rilievo della Regione Campania) in collaborazione con il XXIV Distretto Scolastico delle isole di Ischia e Procida, con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Casamicciola Terme e con il patrocinio della Regione Campania, dell’Amministrazione Provinciale di Napoli, dell’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo delle isole di Ischia e Procida e dell’UNPLI Napoli. Ulteriori e dettagliate informazioni sul Premio, così come i testi delle liriche, le foto della manifestazione, potranno agevolmente essere reperite sul sito www.procasamicciola.it

Relazione della Giuria Tecnica

«L’alto numero di partecipanti a questa XXVIII edizione del Premio Internazionale di Poesia “Ciro Coppola”, dimostra, ancora una volta e come spesso è stato detto, la validità di un’iniziativa, “nata dalla scuola e per la scuola”, un segno, quindi, “che la poesia e i valori, di cui essa si fa interprete genuina e severa, sono sempre vivi nell’animo dei giovani”.
Fra i temi e i motivi, quest’anno, in un buon numero di liriche è apparso, se ricordiamo bene, per la prima volta, il tema degli anziani, visti con affetto profondo: “gli anziani hanno bisogno / di un abbraccio / di una carezza/ d’una parola amica”, ma il mondo “ li dimentica / in case di riposo / dove trascorrono le loro / lunghe / vuote e / tristi / giornate / come oggetti / che ormai non servono più”. E c’è chi vorrebbe dare un po’ della sua giovinezza per poterli aiutare.
Liriche sulla guerra, sull’aspirazione alla pace e, soprattutto, sui bambini, vittime innocenti: “Bambini bruni / dai grandi occhi di onice, camminano spauriti / tra la melma”, mentre “dall’alto moderna manna /rigurgitata da lenti aerei/ è specchio per le allodole” per “noi occidentali ben pasciuti/ e refrattari al dolore”.
Come sempre, tuttavia, predomina il sentimento dell’amore in tutte le sue sfumature. Alcune liriche cristallizzano, per usare la terminologia di Sthendal, sull’essere amato tutte le virtù in un’accumulazione di giudizi estetici e morali. Altre lasciano trasparire un sentimento d’amore, che potremmo definire cavalcantiano: un continuo stato di confronto, con il relativo timore che l’essere amato può ad ogni istante mettere in questione questo sentimento. In qualche composizione affiora l’amore come stato di passività, dove la propria identità è ricevuta dall’essere amato perciò, al momento dell’abbandono, sembra che si resti senza identità, perdendo con “l’umore nero degli addii”, quella parte di noi, affidata alla persona amata.
I paesaggi romanticamente sono all’unisono con lo stato del proprio cuore e, tra i fenomeni atmosferici, quest’anno domina la pioggia; non pioggia torrenziale, ma gocce regolari, lente, quasi rugiada, una pioggia da ascoltare, una pioggia che spegne il silenzio della solitudine.
Molte composizioni esprimono aneliti verso lembi di cielo e aperture su orizzonti chiari, sgombri di nubi, nel volo di gabbiani e rondini, simboli di un accorato desiderio di fuggire la realtà “depressa e nera”.
Impossibile mettere in risalto tutti i temi e i motivi, ci siamo limitati a quelli più frequenti e, soprattutto, a quelli che ci sono sembrati nuovi, almeno in certe sfumature, rispetto alle composizioni degli anni precedenti.
Dal punto di vista metrico, risalta una ripresa delle forme tradizionali, il ritorno delle rime, anche se, a volte, l’impiego di metri fissi spinge a troppi troncamenti o a dieresi non certo canoniche. Si notano echi di poeti classici, dai quali si mediano non solo schemi metrici, ma anche simboli, per lo più Quasimodo e Pascoli, ed echi di poesia straniera, soprattutto inglese.
Il Premio è, come abbiamo detto, alla sua XXVIII edizione: un bel traguardo “per un’entità così fragile, come, per lo più, sono i premi letterari” in genere e ancor più quelli di poesia dedicati agli studenti; traguardo che premia la costanza dei dirigenti della Pro Casamicciola Terme e di tutti coloro i quali hanno a cuore il mantenimento di un così lodevole progetto»
(Giovanni Castagna, presidente della Giuria).