La Rassegna d'Ischia 2005
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Motivi

di Raffaele Castagna

  Scorre l’estate 2005 e l’isola d’Ischia vive dichiarazioni di amore e di osanna delle sue fortunate doti qua e là palesate ed offerte al benessere dei suoi frequentatori, così come i suoi momenti critici nelle imprecazioni e nelle lamentele di coloro che incappano nella carenza e disorganizzazione dei suoi servizi generali e che sono portati a contrapporsi a tale realtà con la dichiarata disaffezione e con la volontà di volgere verso altri lidi le proprie scelte. E forse tutto ciò non è neppure un fenomeno nuovo ed imprevedibile, in quanto l’essenza delle cose poggia esattamente sul contrasto e sulla contrapposizione, facendo prevalere ora questo aspetto, ora l’altro in un contesto valutativo puntato nel nostro caso sull’isola turistica del passato e del presente. In fondo non è neppure strano che molte volte si esalta la vita di tempi anteriori, quando però “ci si pasce” beatamente nelle delizie dei nuovi giorni.

   Il mese di luglio è stato caratterizzato da varie manifestazioni di rilievo, tra cui il Premio Internazionale Ischia di Giornalismo e la Festa (o Palio) di Sant’Anna. L’una e l’altra hanno avuto il pregio della partecipazione televisiva, con la TV nazionale il Premio, con Canale 21 la tradizionale sfilata di barche, anche se una tale espressione è ormai riduttiva, se si pensa alle vaste piattaforme galleggianti e alle persone che in gran numero vi rappresentano le varie e multicolori scene. Veramente notevole l’apporto dato da Canale 21 che ha divulgato in diretta la lunga serata e nei giorni precedenti ha percorso in lungo e in largo l’isola alla scoperta dei suoi aspetti più significativi, sia paesaggistici che storici. Ci è parso però che si sia preferito maggiormente l’aspetto descrittivo con immagini che soltanto di rado si sono soffermate sui soggetti protagonisti e cioè le barche con le rappresentazioni prodotte.
  La vittoria (conquista del Palio) di Barano, per coro unanime strameritata, ha avuto forse nelle parole del sindaco Gaudioso una considerazione che quasi ne farebbe sminuire la portata. Inopportune sono da ritenersi infatti le precisazioni che Barano è ritornata alla gara dopo due anni di assenza a causa di presunte (in quanto soggettive) ingiustizie subite nelle precedenti edizioni e che quest’anno ha ricevuto quanto non fu attribuito in passato. Poiché la vittoria è ambita da tutti e tutti ritengono di meritarla, ogni anno si dovrebbero avere delle giustificate assenze, contribuendo a dare alla manifestazione quell’incertezza in cui sempre si dibatte e che fortunatamente alla fine viene costantemente superata: condizioni queste non certamente adatte per concretizzare l’aspirazione di essere annoverati tra le lotterie nazionali.

   Davvero sconcertante è il fatto che persone bellamente sedute al volante della macchina, invitate a palesare qualche noia della vita isolana avvertita nel corso delle vacanze dichiarino con grande sicumera: il traffico troppo intenso. Non è che la constatazione risulti infondata e poco veritiera, ma nella fattispecie è da pensare che nel “troppo” entrino le vetture degli altri con la conseguente necessità di limitarne la circolazione. Ma il chiacchierato bollino familiare non ha inciso affatto in modo evidente per risolvere il problema o attutirne gli aspetti negativi?

  L’unico servizio che sembra avere maggiore funzionalità, ci diceva qualcuno, è quello delle multe ai veicoli in sosta (non al traffico di movimento). Al di là del fatto che tra strisce, bollini, tagliandi, sosta ad orario, occorre un vero e proprio vademecum per orientarsi, si ha spesso la sensazione che il compito unico dei vigili (per lo più stagionali) sia teso alla ricerca di veicoli da multare e sanzionare: alcune strade sono percorse unicamente per tale scopo ed ogni altro elemento negativo passa inosservato.

  Ischia Ponte: l’eterno problema della sua identità. Si è costituito il Comitato Popolare Ischia Ponte al fine di sostenere i diritti dei residenti. L’antico borgo da anni è soggetto ed oggetto di continue discussioni e diatribe, da quando si parlava di realizzazioni come il lungomare e il porto, da alcuni auspicate e sostenute, da altri avversate e fatte argomento di lotte per ostacolarne il compimento. Oggi a suscitare polemiche e posizioni contrastanti è il traffico interno, soprattutto per quanto concerne gli abitanti del posto. che mal vedono, almeno in parte, le limitazioni generali da rispettare nelle ore di chiusura per ogni veicolo. Altro motivo di contrapposizione si palesa spesso nella circostanza che molti spettacoli sonori si organizzano nella zona con conseguente disagio per coloro che amerebbero tranquillità e possibilità di riposo. Ma sembra che sotto questo aspetto ci sia poco da fare e da sperare, non solo per Ischia Ponte, ma anche per molti altri luoghi, in cui l’inquinamento acustico è perenne: altro che traffico o rumori di zoccoli, qui si tratta di sorbirsi ogni sera suoni e percussioni provenienti da piazze, terrazze, giardini trasformati in piste da ballo, considerato che in realtà le distanze minime territoriali non escludono nessun momento di questi concerti.