|
Confronti
- Itinerari nell'anima e nella mente - Parva si licet componere magnis
di Enrico Monti
Prospettivaeditrice, Civitavecchia (Roma), 2004.
di
Raffaele Castagna
La raccolta di liriche (40), che Enrico Monti presenta all'attenzione
e alla riflessione dei lettori, abituali ed occasionali, attratti dal
richiamo della poesia in generale e/o dal nome dell'autore, è
caratterizzata in forma tipografica da un titolo e due sottotitoli che
rappresentano nella loro unitarietà l'essenza fondamentale del
tema trattato. Spesso si distinguono le cose "piccole" da
quelle "grandi", in una valutazione che vuole per lo più
fissarne l'importanza e la determinazone nella vita, ma sovente sono
le prime ad avere un significato preponderante e a dare utili momenti
di meditazione e di confronto, come nel tempo hanno avuto modo di esprimersi
poeti e scrittori e come peraltro è testimoniato da tanti eventi
storici.
Come si legge nella quarta pagina di copertina, il Monti "sottolinea
la tematica delle "piccole cose", in buona sostanza, quella
attinente ai valori insiti in ogni individuo, in confronto con quella
delle cosiddette "grandi cose" privilegiate, per la loro diffusione
e conoscenza, dai meccanismi dei mass-media. In questo suo impegno egli
evidenzia la cadenza e la levità dei ritmi e la sua capacità
di condurre il verso e la sua armonia lungo gli irti sentieri delle
umane vicende nel loro intreccio di delusione, dolore, ma anche di velata
gioia. L'indagine sull' "in sé" dell'essere, ne risulta
appassionata e vincente, costituendone, sotto l'aspetto del filtro logico,
psicologico e sentimentale, una indeclinabile premessa di mutevoli acquisizioni
morali e umane tese nella loro essenza a migliorare l'individuo e di
riflesso la società".
Per chi ha seguito e segue tutto il percorso letterario e poetico di
Enrico Monti, ben noto negli ambienti giuridici e culturali in Italia
e all'estero, è facile rendersi conto che questi appunto dell'individuo
e della società nei loro aspetti particolari ed interdipendenti
sono stati il filo conduttore di tutta la sua produzione, sia quando
nei suoi saggi illustra la vita e l'opera di certi personaggi storici,
sia quando racconta avvenimenti della sua vita e dei luoghi in cui è
vissuto, ed ancora quando predilige il verso semplice ma significativo
nella sua struttura per esprimersi e dare sostanza materica al suo pensiero.
|