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Aloe,
la pianta della vita
di Giuseppe Sollino
L'Aloe,
dietro il suo aspetto umile e discreto, può definirsi un vero
prodigio della natura. Le sue virtù terapeutiche sono state sempre
apprezzate.
La parola aloe viene dal greco alòs “sale”, a causa
del suo succo amaro che ricorda il sapore dell'acqua del mare. L’Aloe
barbadensis è certamente la più nota tra le quasi
400 specie. Appartiene alla famiglia delle Liliacee, oggi meglio definite
Alocacee. Pianta dell’imnortalità, nell’antico Egitto
era posta all'entrata delle piramidi e indicava ai Faraoni la strada
verso la terra dei morti: utilizzata anche nella imbalsamazione del
faraone Ramses II, era largamente diffusa sia in Mesopotamia che in
Egitto per le sue virtù medicinali. Nella Bibbia l'Aloe è
spesso ricordata e nel Vangelo di Giovanni, capitolo 19, versetto 395,
si legge che Nicodemo preparò il corpo di Gesù per la
sepoltura, cospargendolo con una miscela di Mirra ed Aloe. Gli Assiri
usavano l'Aloe per attenuare i dolori e le infiammazioni gastrointestinali.
Sulle tavolette d'argilla del re Assurbanipal si legge che le foglie
somigliano a foderi di coltelli. Nella cultura Maya l’Humpeckin-ci
(l’Aloe) si impiegava sia per il mal di testa che per imporre
lo svezzamento ai bambini.
Sia Dioscoride che Plinio il Vecchio (Historia Naturalis) descrivono
gli usi terapeutici del succo di Aloe, impiegato per i disturbi dello
stomaco, per curare le ferite, mal di testa, calvizie, punture di insetti,
irritazioni alla pelle ecc.
Famosa la frase di Cristoforo Colombo che nel suo viaggio verso il nuovo
mondo segnò sul suo diario "Todo està bien, hay
Aloe a bordo".
Le varie civiltà e popolazioni hanno spesso attribuito a questa
pianta poteri magici ed esoterici. Davanti alle case di nuova costruzione
assicurava lunga vita e prosperità ai proprietari. Ancora oggi
è frequente nei negozi e nei giardini egiziani. Si pensa che
assorba gli influssi negativi dei visitatori o degli spiriti cattivi.
In molti antichi rituali l'Aloe è considerata pianta di elevato
potere energetico.
Da oltre 4000 anni questa pianta fa parte della medicina popolare, dopo
un breve periodo di disuso, come altre essenze medicinali è di
nuovo tornata nella farmacopea e nella cura di moltissime malattie.
Nel 1851 Smith e Stenhouse isolarono l’Aloina, potente lassativo.
Nel 1935 Creston Collins scoprì inaspettate capacità curative
contro le devastanti esposizioni alle radiazioni. Bill Coats fu il primo
a realizzare un procedimento atto a stabilizzare gli enzimi e le vitamine
che si ossidavano facilmente, perdendo le capacità terapeutiche:
utilizzò la vitamina C (acido ascorbico), vitamina E (tocoferolo)
e sorbitolo aggiungendo il preparato al gel della pianta.
L'origine
dell'Aloe va ricercata in Africa da cui poi è stata distribuita
in tutto il mondo. Il suo habitat tipico sono le aree desertiche e può
raggiungere altezze variabili da pochi centimetri fino ai 20 metri,
a seconda della specie.
Aloe
barbadensis
L'Aloe
vera descritta da Linneo così come l'Aloe barbadensis di Miller
o l’Aloè vulgaris dì Lamarck sono la stessa pianta.
Questa splendida pianta trova la sua origine nella costa settentrionale
del Nord Africa, da cui si è poi diffusa alle isole Barbados
e da qui nei Caraìbi e nelle Antille.
L'Aloe barbadensis può raggiungere un'altezza massima di 60-90
cm. Le sue foglie spinose hanno una lunghezza di 40-50 cm. con una larghezza
alla base di 6-10cm.
Queste foglie nella prima fase di sviluppo sono leggermente macolate,
mentre alla maturità presentano un bel colore verde argenteo
uniforme. Sono rivestite da una pellicola protettrice che permette alla
pianta di filtrare l'aria e l’acqua.. Sotto questa membrana troviamo
un primo strato cellulosico che racchiude cristalli di ossalato di calcio
e le cellule pericicliche di Aloìna, l’essudato giallo-rosato
con le note proprietà lassative. Racchiuso in questa triplice
protezione vegetale troviamo il Parenchima, tessuto incolore costituito
dal gel della pianta tanto ricercato. Le caratteristiche e le qualità
del gel dipendono moltissimo dal clima e dall'ambiente nel quale l’Aloe
si sviluppa.
Aloe
arborescens
Spesso
confusa con l'Aloe mutabilis è oggi diffusissima in tutte le
aree della terra. Il suo tronco può raggiungere i 2metri di altezza,
mentre le foglie di colore variabile dal grigio chiaro al verde chiaro,
raggiungono facilmente una lunghezza di 50-60 cm.
Il paese di origine dell'Aloe arborescens è il Sud Africa, in
particolare Città del Capo, dove cresce e si sviluppa con estrema
facìlità. Fiorisce alla fine dell'inverno con fioriture
brillanti dal giallorosato fino all'arancione e al rosso.
Effetti
e principi attivi dell’aloe vera
Secondo
studi scientificamente provati nella pianta dell'aloe vi sono oltre
160 sostanze che attivano e rafforzano le nostre naturali armi di difesa
(autoguarigione).
L'attivazione del sistema immunitario (l'effetto principale della pianta)
si basa sul principio attivo dell’Acemannano che viene assorbito
dall'intestino sotto torma dì zuccheri a catena lunga e depositato
in tutte le membrane cellulari. Cresce così notevolmente la resistenza
delle singole cellule a Virus e Batteri.
Altre sostanze depurano e rafforzano l’intestino, sostenendo la
principale area immunitaria di transito del nostro organismo.
Da sottolineare anche la presenza notevole di antiossidanti come le
vitamine A, C ed E che vengono facilmente veicolate dalle componenti
vegetali secondarie contenute nell'Aloe vera.
La notevole presenza di amminoacidi, ben undici di cui sette essenziali,
indispensabili alla sintesi proteica, garantisce una maggior stabilità
alle ossa ,una muscolatura più forte, una migliore circolazione
dell'ossigeno nell'organismo e una più efficiente attività
del sistema immunitario.
Da non trascurare la presenza di oligoelementi e sali minerali, che
consentono un metabolismo equilibrato e una più attiva crescita
di ossa e denti soprattutto il ferro, il calcio e il magnesio. Ricordiamo
anche una buona concentrazione di potassio che riequilibra la pressione
sanguigna e la concentrazione salina delle urine. Infine lo zinco rafforza
il sistema immunitario e il manganese svolge una notevole attività
depurativa.
Uso
interno
II
succo di Aloe vera allevia svariati disturbi ostacolando le cause predisponenti.I
poteri depurativi e rinforzanti del sistema immunitario contribuiscono
al rafforzamento dell'organismo e attivano il potere di autoguarigione.Inoltre
la presenza di sali minerali e vitamine regola le diverse attività
metaboliche.
In sintesi: Purifica l’intestino. È disintossicante e antiossidante.
Riduce il livello di colesterolo nel sangue. Ipotensivo (dilata i vasi
sanguigni). Antibatterico e antimicotico. Cicatrizzante e antidolorifico.
Idrata la pelle e attenua il prurito. Antinfiammatorio
Naturalmente i prodotti a base di Aloe vera che contengono aloina vanno
usati esclusivamente dietro consultazione con il medico per il loro
elevato potere lassativo.
Uso
esterno
I
trattamenti base di Aloe vera sono particolarmente efficaci in caso
di problemi dermatologici come la neurodermite, eczemi, eruzioni cutanee
e psoriasi. La pelle riceve idratazione ed un apporto di importanti
sostanze nutritive, viene accelerato il processo di guarigione delle
ferite e stimolato il normale processo di crescita cellulare. Risulta
efficace anche nel caso di punture di insetti, ustioni e infiammazioni.
II gel di Aloe vera è indicato anche in caso di crampi muscolari
e di traumi sportivi. L'azione idratante dell'Aloe vera è nota
già dall'antichità e rende ancora oggi questa pianta un
ricercato prodotto fitocosmetico, che rende la pelle morbida e levigata,
con azione protettiva e rassodante che favorendo il naturale processo
di idratazione rallenta l’invecchiamento precoce della pelle
La salute e il benessere dell'uomo del XXI secolo affidati ad una pianta
che con i suoi 160 principi attivi cura e depura l'organismo riattivando
il normale processo del ciclo vitale, indispensabile in una società
che non conosce il valore del tempo.
L'Aloe
ad Ischia
Fiori
rossi accesi, colori splendenti, una pianta dall'elevata eleganza, spicca
tra le piante mediterranee e le scure rocce vulcaniche di Ischia. Offre
spunti botanici ed ecologici per la sua notevole capacità di
svilupparsi e crescere anche nelle condizioni più sfavorevoli.
È diffusa nei giardini, nelle aiuole, ai margini di boschi e
pinete, ma anche sulle coste ripide e sulle spiagge litoranee. Nell'isola
non è infrequente osservarla in splendida fioritura anche nei
mesi invernali. Pare che già nell’VIII secolo a. C. i coloni
eubeì che fondarono l'antica colonia di Pithecusa, usassero il
succo dell'Aloe sia per preparare creme e oli per massaggi antidolorifici,
sia per le capacità lassative e depurative della pianta.
Attualmente è una delle essenze più utilizzata per la
composizione di giardini e aiuole esotiche insieme ad Agavi e Mesembriantemi.
A confermare le virtù terapeutiche tramandate dai secoli passati,
molte persone preparano con il succo di Aloe, a cui viene eliminata
la parte esterna, bevande notevolmente salutari e depurative.
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