Vittoria Colonna e il suo mistero
di Nunzio Albanelli
Valentino Editore. Giugno
2003. Con prefazione di Giovanni Castagna
di Nunzio
Albanelli
Al pari di molti altri personaggi,
a Vittoria Colonna è toccato un destino particolare “post
mortem”, in quanto è scomparsa di lei ogni traccia. Intanto
quanti hanno trattato della poetessa o si sono limitati a pochi cenni
o hanno presentato le varie questioni in modo chiaramente disarticolato.
Noi, per l’amore che portiamo alla poetessa, sia perché
è stata un punto di riferimento nella letteratura del ‘500,
sia perché ha avuto continui rapporti con l’isola d’Ischia,
abbiamo voluto affrontare il problema che conserva una buona dose
di mistero. Abbiamo innanzitutto approfondito le varie vicende “post
mortem” della poetessa, raccogliendo le testimonianze che ci
sono pervenute. Abbiamo condotto lunghe ricerche sulla scorta di documenti
e di supposizioni non lontane dalla realtà. Abbiamo avanzato
anche un’ipotesi che avrebbe avuto possibilità di riscontro,
se fosse stata confermata dai risultati delle ricerche finalmente
completate a S. Domenico Maggiore di Napoli. Abbiamo trascorso, in
breve, oltre vent’anni tra speranze e delusioni accarezzando
a lungo il sogno di ritrovare le venerate spoglie della poetessa e
un giorno di accoglierle con il dovuto tributo di lode insieme con
quelle del consorte, Ferrante d’Avalos, sul Castello Aragonese.
Qui appunto il 27 dicembre del 1509 Vittoria e Ferrante avevano celebrato
splendide nozze. Tuttavia, anche se non possiamo sostenere che il
mistero sia stato risolto, abbiamo la presunzione di poter dichiarare
che abbiamo fatto il punto sul problema, coordinando i risultati delle
varie ricerche condotte finora, eliminando errori, precisando taluni
aspetti non secondari e soprattutto indicando agli studiosi, che vorranno
proseguire la ricerca, il punto d’arrivo di questa, donde bisogna
partire per mettere la parola fine ad una questione che ci sta molto
a cuore.