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| MOTIVI
di Raffaele Castagna In questi ultimi anni molti studenti universitari (anche non isolani)
hanno scelto per le loro testi di laurea argomenti concernenti vari
aspetti dell’isola d’Ischia, da quelli termali e ambientali
a quelli artistici, politici, religiosi... oppure legati a personaggi
della sua storia. Non sembri inopportuno dire che in taluni casi abbiamo
potuto con La Rassegna d’Ischia, con i documenti e le ricerche
riportati nei vari anni di pubblicazione (e ultimamente ampiamente citati
anche sul sito Internet), offrire anche il nostro contributo, come d’altra
parte hanno fatto tanti altri appassionati studiosi che nel corso degli
anni hanno raccolto materiale sull’isola d’Ischia e si sono
dimostrati ben disposti ad aiutare i giovani per i loro lavori. *** C’erano una volta le poste! Pagamenti di conti correnti postali
e vaglia, corrispondenza, pensioni, libretti di risparmio... tutto era
facile per chiunque e senza tanto dispendio di tempo. C’era anche
il famoso avvertimento: «Fa fede il timbro postale» per
giustificare di aver proceduto a determinati atti nei tempi dovuti.
Oggi non si usa più apporre il timbro di arrivo. Per le operazioni
agli uffici postali, ridotti sempre più di numero, bisogna mettere
in conto ore ed ore di attesa, con la prospettiva a volte di dover sostare
anche all’aria aperta (al sole o alla pioggia), in quanto i locali
di operazione sono piccoli. Una raccomandata non ve la consegnano, ma
vi lasciano sempre l’avviso di giacenza. E, poiché i centri
di smistamento sono stati accorpati, si ha il caso ad esempio di dover
attendere tre giorni per il ritiro, quanti ne occorrono per passare
da un comune all’altro. *** Si parla spesso di “memoria del passato” (ricordare per
non dimenticare), ma al di là di una occasionale dialettica poco
o nulla si registra sul piano concreto. Non di rado inoltre ci troviamo
di fronte a situazioni che sembrano paradossali, in quanto siamo pronti
a fissare in un modo o nell’altro un segno che tramandi nel tempo
qualche attuale avvenimento, come pure indifferenti e decisi a modificare
o lasciare in rovina quelli posti da precedenti generazioni. *** In ogni Comune ci sono zone verso cui si concentrano le maggiori attenzioni
degli amministratori di fronte ad altre che, a mano a mano che ci si
allontana dal centro, mostrano sempre più chiaramente i segni
di una scarsa considerazione e versano spesso nel completo abbandono:
servizi carenti, controlli sporadici, strade impervie e raramente oggetto
di manutenzione.... La realtà è che si riversano le maggiori
spese dove pure lo sviluppo ha già impresso i suoi segni piuttosto
che in quelle contrade cosiddette periferiche; un fenomeno, questo,
che non dovrebbe sussistere in un contesto territoriale di piccola estensione
qual è quello dei vari comuni isolani, in cui ogni angolo, ogni
quartiere potrebbero e dovrebbero avere una prospettiva di continua
cura e valorizzazione. E questo dovrebbe peraltro essere proprio il
vantaggio di avere tante piccole entità, e cioè una facilità
di interventi su tutto il territorio! Viceversa si assiste ad una costante
negativa evidente nel piccolo come nel grande in senso generale, e forse
proporzionalmente rapportata al territorio: il centro che costituisce
il fulcro di ogni paese e quindi richiama incremento e sviluppo, e la
periferia, se così può dirsi, che soltanto raramente vede
affrontati con la medesima sollecitudine i suoi problemi. *** Arriva la stagione turistica e si lavora per incrementare le casse comunali a spese degli automobilisti con multe, parcheggi a pagamento, bollini o grattini che dir si voglia. In tal modo si crede di risolvere un problema che si accentua di anno in anno, perché aumentano i possessori di veicoli e di parcheggi invece si parla molto ma se ne attrezzano pochi o niente. In fondo - si potrebbe dire - va bene così! |