ISCHIA nella poesia
ISCHIA  di Ludwig I. von Bayern

Ruhe lächelt hier dem Müden
Uberall aus der Natur,
Von der Bäume süssen Blüten,
Von den Bergen, von der Flur.

Nicht durch Wagenlärm gestöret,
Keines einz'genn Rosses Huf
Wird auf Ischia gehöret,
Niemals eines Rindes Ruf.

Stille herrscht auf dieser Insel,
Deren ammutvolles Bild
Dargestellt von keinem Pinsel
Werden kann, so hold und mild.

Was der Süden Schönes schenket,
Am entzückensvollsten zeigt,
Was der Geist sieli zaubrisch denket,
Sieht das Auge hier erreicht.

Was der Tage Lauf auch sende,
Still zu stehn scheint hier die Zeit,
In dem Meere ohne Ende
Zeiget sich die Ewigkeit.

So wie durch des Meeres Wogen
Wir gesondert von der Welt,
Die das Herz so oft betrogen,
Hier Erinnrung uns entfällt.

Was gleich Thorheit sich vennessen,
Was Verbrechen auch gebar,
Froh umfangen vom Vergessen,
Stellt es hier sich uns nicht dar.

Und der Mensch, der sich verloren,
Finden wieder soll er sich;
Freundlich bringen es die Horen,
Was schon längstens ihm entwich.

Das Gemeine ist verschwunden,
Alles wird zur Poesie,
Die in allem hier empfunden
Was sie giht, veraltet nie.

Dichtkunst schliess uns in die Arme
Liebevoll begeisternd ein,
Dass von neun'm das Herz erwarme
In dem wonnevollen Schein.

Auf des Lieds beseelten Schwingen
Trägt zum Himmel Phantasie,
Und den Himmel wird sie bringen
Schon auf diese Erde hie.



Pace a chi è stanco sorride qui
da ogni angolo della natura,
dai dolci germogli degli alberi,
dai monti, dai campi.

Non dà disturbo il rumore dei carri,
nemmeno lo zoccolo di un solo cavallo
a Ischia viene sentito,
mai il mugghio di un giovenco.

Silenzio domina su quest'isola
la cui graziosa immagine, così leggiadra e dolce,
da nessun pennello
può essere raffigurata.

Tutto quello che di bello il Sud regala
lo mostra nella maniera più incantevole,
tutto quello che di magico lo spirito agogna
qui l'occhio lo vede raggiunto.

Tutto quello che il corso dei giorni manda
il tempo lo ferma nel silenzio;
nel mare senza confini
si mostra l'eternità.

Come dai flutti del mare
noi separati dal mondo,
che il cuore così spesso ha ingannato,
qui di esso il ricordo svanisce.

Tutto quello che la follia ardisce fare
tutto quello che il delitto concepisce,
lietamente coperto dall'oblio
non ci giunge affatto qui.

E l'uomo che si sente perduto
deve ritrovarsi qui,
le ore gli riportano cortesi
tutto quanto da lungo tempo gli sfuggì.

Ogni cosa volgare qui scompare,
tutto diventa poesia
che qui si avverte dovunque,
ciò che essa dona, non invecchia mai.

La poesia ci stringe tra le braccia
entusiasmando con affetto
tanto da riscaldare di nuovo il cuore
in gioioso splendore.

Sulle ali di un canto beato
la fantasia porta al cielo
ed essa porterà il cielo
proprio qui su questa terra.

(Traduzione di Nicola Luongo)