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Francesco
De Siano - Cenni
biografici
Francesco
De Siano nacque a Lacco Ameno il 12 gennaio 1740 ed ivi morì
il 28 gennaio 1813.
Alcuni cenni biografici ci sono riferiti da Venanzio Marone in un suo
breve ragguaglio dell'isola d'Ischia:
«Nel 1801 venne alla luce un opuscolo del Dott. Francesco De Siano,
nativo del Lacco in detta isola, dove sono diffusamente e minutamente
trattate le notizie di storia naturale e civile, con una concisa ed
esatta descrizione delle acque e fumarole d'Ischia, e con un sano e
filosofico giudizio in rapporto alla loro salutare applicazione. Questo
soggetto insigne che riuniva alla medela temporale anche la spirituale
come ministro dell'altare, era di già conosciuto nella repubblica
letteraria per le sue Riflessioni sulla dottrina di Brown pubblicate
nel 1797 e riportate nel Giornale letterario di Napoli, sotto il numero
89 colla dedica a D. Michele Torcia Archiviario e Bibliotecario allora
di S. M.; altro lavoro rimase inedito dopo la sua morte sul modo di
ottenere una robusta prole, di garentirla dalla sopravvenienza de' mali,
e ben educarla, con un'appendice del metodo igienico da tenersi ne'
collegi per non alterare la salute de' ragazzi.
Egli oltre ad una vasta conoscenza delle scienze naturali ed una estesa
pratica nell'arte salutare, parlava il francese, il greco, e con una
eleganza senza pari il latino, e se non fosse stato confinato in un
punto dell'isola al disimpegno della Condotta Medica nel Lacco, ed avuto
maggior latitudine ne' mezzi finanziari, ci avrebbe lasciato altri lavori
scientifici di futura onorevole sua rimembranza, ed a vantaggio dell'umanità».
Nella nota di pagina 61 il De Siano cita un altro suo scritto che non
risulta riportato né da V. Marone né dalla Bibliografia
Isclana di Pietro Serra: Narrazione de' fenomeni del suolo Irpino 1795.
Alcuni riferimenti si trovano in Gast auf Ischia (1968) di
Paolo Buchner. Qui si accenna al De Siano come guida isolana del medico
Heinrich Matthias Mercard di Hannover, autore del Viaggio nell'isola
d'Ischia non lontano da Napoli (1717).Ne riportiamo alcuni passi: «Marcard
non avrebbe potuto avere una guida migliore di questo uomo dai poliedrici
interessi che non solo possedeva straordinarie attitudini scientifiche,
ma dominava la lingua francese, non aveva dimenticato il suo greco e
parlava latino con incomparabile eleganza».
Inoltre il De Siano «fu il primo che si interessò anche
intensamente dell'archeologia d'Ischia che oggi, grazie agli scavi sistemati
nella necropoli greca, è il centro d'interesse degli esperti.
Egli aveva persino preparato una pubblicazione al riguardo, purtroppo
mai apparsa».
«.... i due medici cavalcarono verso il Borgo d'Ischia, anche
De Siano in abito corto (italiano nel testo),
malgrado il re lo avesse proibito ai preti da qualche tempo e la curia
dovette perciò ammonirlo. Prima si passò davanti al lago,
che allora si chiamava anche Lago del Re, poi attraversarono l'Arso».
«... I comuni interessi medici avranno dato certamente sufficiente
materia di colloquio, ma De Siano avrà parlato al collega sicuramente
anche della sua insolita carriera: come egli solo dopo la consacrazione
a sacerdote cominciò a studiare medicina ed era necessario il
permesso del papa e del re per poter esercitare la sua attività
come prete e che pensava di scrivere una guida che si rivolgesse per
la prima volta soprattutto ai sempre più numerosi turisti e perciò
trattasse della topografia dell'isola, del vulcanesimo e del passato
storico. Il suo propostio fu però realizzato solo dopo molti
anni. Ma quando De Siano cominciò a discutere anche di cose confessionali
e parlò molto del tormento di coscienza che avrebbe tormentato
Lutero al tramonto della sua vita a causa del suo scisma, Marcard non
si premurò di farlo ricredere, ma portò il discorso di
nuovo su cose che lo interessavano di più».
Nel suo libro il De Siano offre una sua particolare interpretazione
dell’iscrizione greca che si trovò scolpita sul Monte di
Vico sotto l'odierno cimitero in un posto impervio su un grosso macigno
e poi scomparsa in mare. |