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1) Vedi Migliorato Erminio - Illustrazione dell'inedita e manoscritta Flora pithecusana, ossia catalogo alfabetico delle piante vascolari dell'Isola d'Ischia di Giacomo Stefano Chevalley De Rivaz (1834), botanico non conosciuto. Annali di Botanica, vol. 12, Roma 1914. L'autore che ebbe il manoscritto nel 1895 da un nipote dello Chevalley e lo depositò presso la biblioteca dell'Istituto botanico dell'Università di Roma, comunica alcuni dati tratti dai registri parrocchiali e riferisce che anche a Rivaz, paese dello stesso cantone, vivevano nel 1914 membri della famiglia Chevalley.
2) Nella Biblioteca Mennella del duca L. S. Camerini a Porto d'Ischia si conserva il manoscritto di un elogio funebre dello Chevalley, pronunziato da Mons. Mennella, dal quale abbiamo attinto alcuni particolari. Vi si parla di un evento impensato. A scansare qualunque disastro e come mettersi a coverto di ogni sinistro evenimento cercò procurarsi un asilo e si fuggì in un Convento di Trappisti. Secondo la tradizione della famiglia si trattava invece di un Convento di monaci Bernardini.
3) La tesi fu tradotta più tardi in italiano e corredata di note dal suo amico Giov. Sannicola, medico e direttore dell'ospedale di Venafro (Dissertazione intorno ai principali effetti del freddo sull'economia animale, Napoli, Tip. Largo Regina Coeli, 1844, 52 pp.).
4) Vedi Buchner Paolo - Storia degli Stabilimenti termali di Porto d'Ischia. Ischia-Roma, 1959.
5) Chevalley era solito contare il Précis del 1831 come prima edizione, il che ha spesso dato luogo a citazioni bibliografiche errate.
6) Spesso s'incontra perciò anche soltanto il nome de Rivaz. Evidentemente non si tratta di un titolo nobiliare. Il nome Chevalley, senza questo attributo, s'incontra comunque abbastanza frequentemente nella Svizzera francese. Un Fr. Georges Chevalley da Bex, per es., nel 1950 prese parte, come medico, alla spedizione nell'Imalaia.
7) Vedi Buchner Paolo - L'Accademia Borbonica e l'Isola d'Ischia, Ischia Nuova, anno 3, 1945.
8) Descrizione delle acque termo-minerali e delle stufe dell'isola d'Ischia, del cavaliere Stefano Chevalley de Rivaz, fatta in italiano su la III edizione francese e di note fornita da Michelangiolo Ziccardi, Napoli, presso G. Glass, 1838, pp. 276.
9) Nella Biblioteca Mennella si conserva un manoscritto intitolato Description of the Warm Mineral Waters and Stoves of the Island of Ischia (1845), che contiene però, su 100 pagine, soltanto la traduzione della prima parte storico-geografica.
10) Analyse et propriétés médicinales des eaux minérales de Castellammare, publiées par ordre de S. E. le Ministre de l'intérieur par MM. Sementini, Vulpes et Cassola; traduites de l'italien et accompagnées de notes par le docteur Chevalley de Rivaz. Napoli 1834. L'edizione italiana uscì Napoli 1833 e Castellammare 1840.
11) Vizioli Francesco - Intorno la Casa di salute del Prof. Cav. Chevalley de Rivaz in Casamicciola. Il Filiatre Sebezio, Giornale di scienze medich, anno 28, vol. 56, Napoli 1858.
12) Liste des personnes qui ont habités dans la Ville Chevalley de Rivaz depuis 1844 (Bibl. Mennella).
13) Dal verbale della giunta (17 sett. 1837): Il Decurionato avendo in considerazione i grandi servizi prestati a questa Comune dal Dottor Fisico Cavaliere D. Stefano Chevalley de Rivaz, destinato da S. E. l'Intendente per la cura dell'Isola nell'occasione del colera, che ha fatto stragi nella comune suaccennata, volendo far conoscere una gratitudine verso lo stesso, che generosamente si è prestato a tutti i bisogni per la salute degli infermi e che per sua bontà non pretende verun compenso per i tanti travagli fatti, così si è risoluto che lo stesso fosse dichiarato cittadino di Forio, col dargli una Medaglia d'Oro, collo stemma del comune, per semplice memoria e riconoscenza. Gli altri Professori dell'arte salutare chiedevano invece un ricompenso per i tanti servizi prestati agli ammalati poveri malgrado il continuo pericolo di vita, e nella stessa seduta fu deciso di pagare come tenue compenso ad ognuno di sei medici quaranta ducati. Anche ad ognuno di quattro salassatori furono concessi quattro ducati per salassi e mignatte applicate agli ammalati poveri e ad un barbiere Calise 20 carlini.
14) Buchner Paolo - Il termalismo sociale a Casamicciola agli albori del Seicento, in Lettera da ischia, nn. 1, 2/3, 5 - 1957-58.
15) Métaxà T. riferisce negli Annales de médecin e de la chirurgie, vol. 5, sui risultati delle cure che Chevalley aveva praticato nell'Ospizio del Monte della Misericordia.
16) Cox J. C. - Hints for Invalids about to visit Naples......, 1841.
17) D'Aloisio Gian Andrea - L'infermo istruito nel vero salutevole uso de' remedi minerali dell'Isola d'Ischia ecc., Napoli 1757.
18) Così di Francesco I (Description, VI ed., 1859): ce bienfaisant Monarque, qui mérit plus qu'un autre Souverain d'être appellé le Père de ces peuples, e di Ferdinando II a proposito della descrizione della gita fatta in occasione della VII Adunanza degli Scienziati italiani: ... Souverain paternel qui, tous les jours depuis son avènement au trône, n'a cessé de donner des preuves de l'ardente volonté qu'il a de faire fleurir la religion et les lettres parmi ses fortunés sujets.
19) Ferdinandi II / Utriusque Sicil. Regis Invictissimi / Mariaeque Theresiae Reginae Piissimae / In pergrati animi monumentum / Ob innumera erga hanc insulam beneficia / Jacobus Stefanus Chevalley de Rivaz / Facultatis Medicinae / arisiensis doctor / Hisce centralibus thermis vallis Gurgitelli / Nova eorum auspiciis vi exauctis / Alma jucunda nomina / Omnibus id laete conspicientibus / posuit A. D. MDCCCLIII.
20) Ma ci volevano ancora cinquanta anni dopo la morte della Regina Isabella, finché nel 1898 l'ingegnere Nicola Ciannelli cominciò la costruzione delle terme.
21) Un'altra proposta dello Chevalley era quella di acclimatare la cocciniglia, da cui si trae il carminio, (Coccus cacti) sulle opunzie che vegetano così rigogliose nell'isola, come si sarebbe fatto con ottimi risultati in Algeria (dove oggi, però, sono di nuovo del tutto estinte).
22) Cox aveva suggerito nel 1841 per questa sorgente, nel frattempo già di nuovo sepolta e che certamente conosceva soltanto attraverso il libro dello Chevalley, il nome del medico Matteo Verde, che esercitava a Lacco Ameno e di cui abbiamo uno scritto, in collaborazione con N. Regine, su una sorgente termale scoperta a Forio. S'intende che il Nostro non manca di coprire di scherno questa proposta.
23) Questa osservazione concorda interamente con i risultati delle ricerche di Cristofaro Mennella, che ha messo in evidenza che la temperatura media estiva a Porto d'Ischia è un po' più bassa e quella invernale un po' più alta che a Napoli (Mennella C. - L'Isola d'Ischia, gemma climatica d'Italia, Napoli, 1958).
24) Comunicazione su di un terremoto avvenuto in Casamicciola nel giugno 1852, Rendic. R. Accad. Sc. Napoli, N. S., anno I, 1852.
25) Fonseca F. - Descrizione e carta geologica dell'isola d'Ischia, Ann. Aspiranti naturalisti, II serie vol. I, Napoli 1847. Lo stesso lavoro è stato ripubblicato più tardi col titolo Geologia dell'Isola d'Ischia, Firenze 1870.
26) Vedi nota 1.
27) De Siano Francesco - Brevi e succinte notizie di storia naturale, e civile dell'Isola d'Ischia. Per servire di guida e commodo ai viaggiatori, ed a quei che devono fare uso delle acque e fumarole di detta isola - Napoli 1801.

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