Acqua di Nitroli


A tramontana del ponte di Moropano, Villaggio aggregato al Comune di Barano, in una vallata scaturisce l’acqua di Nitroli, che cade in una lunga vasca di fabbrica fatta a bella posta, onde le donne potessero avvalersi di quest’acqua per lavare le biancherie, come col fatto ve ne affluisce in tutti i giorni una gran folla. Gli antichi simboleggiando questo bello getto di acqua in su la montagna, vi posero in perpetuo monumento accanto due statue di marmo; la prima rappresenta una Signora colla chioma scarmigliata, e l’altra la di lei serva con una conca di acqua in atto di lavarle la testa. Forse, per le vicende de’ secoli, ed a causa della caduta di qualche frana del soprastante terreno, ne restarono ambedue sotterrate, e quindi a caso scavate si resero di pubblico dritto, ed indi furono dal Governo trasportate nel Real Museo di Napoli, ove tuttavia esistono con una iscrizione, che principia Nymphis Nitrolidis, ec..
Proprietà fisiche. È limpida come le altre, senza odore particolare, insipida al gusto, segna nella scala del term. di R. g. 24, e del peso spec. di l. 00133.
Analisi chimica. Dessa fu eseguita da Lancellotti, e dalla stessa si rileva quanto segue:
In 100 pol. cub. d’acqua si contengono


acido carb. lib. quantità indeterminata:
Bicarbonato di calce 0.206
------------ di ferro 0.336
------------ di magnesia tracce
------------ di soda idem
Solfato di calce 0.014
------- di soda 0.090
Idroclorato di soda 0.360
Silice 0.124
Allumina 0.009
Materia organica tracce


Uso medicinale. È diuretica, disciogliente, catartica, ec., si potrebbe ancora impiegare per uso esterno nelle recenti affezioni reumatiche, ed in questa qualità potrebbe riuscire di gran vantaggio ai naturali di quei luoghi freddi ed umidi, che sono più soggetti a reumatizzarsi, ed anche perché trovansi in una posizione molto lontana dalle altre acque dell’Isola.