Acqua di Francesco I


Lo sgorgo di quest’acqua è in un pozzo della profondità di 50 palmi a fior d’acqua nel luogo chiamato lo Cerriglio, tenimento del Comune di Forio, una volta di proprietà del fu Raffaele Calise, che dietro le sue insistenze e premurose sollecitudini s’indusse il Covelli ad analizzarla nel 1829, giacché fino a quell’epoca nessuno se n’era servito per bagno medicinale, ma solo per meglio cuocere le minestre, ed i legumi. Proprietà fisiche. È di color chiaro, senza particolare odore, appena salsa di sapore, della temperatura in fondo del pozzo di g. 36 di R., ed ha un peso spec. di 1.00316.
Proprietà chimiche. Per l’immatura morte del degno professor Covelli, ne fu compiuta l’analisi dal Signor Guarini, e secondo quest’ultimo si ha, che contiene in 50 pol. cub. d’acqua:


Acido carb. lib. quantità indeterminata
Biacarbonato di soda 0.151
------------- di magnesia 0.018
------------- di calce 0.039
Muriato di soda2.604
-------- di calce tracce
Solfato di soda 1.305
Idriodato di potassatracce
Allumina, ed ossido di ferro 0.025
Silice, e solfato di calce 0.006


Proprietà mediche. Quest’acqua di mediocre temperatura, e di una mineralizzazione un poco scarsa giusta l’analisi sopraddetta, potrebbe servire a sciogliere le affezioni reumaliche semplici, per promuovere la traspirazione ne’ costipi e raffreddori della pelle, per sedare le profuse diarree, con richiamare alla cute l’afflusso umorale, ed equilibrare il moto eccedente nella mucosa degl’intestini, per fissare gli esantemi psorici delitescenti, o richiamarli in caso di scomparsa alla pelle, ec. ec.


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