Acqua di Regina Isabella


L’acqua di Regina Isabella sorge in un pozzo di poca profondità nel giardino de’ monaci Agostiniani, attaccato dalla parte di levante al monastero di S. Restituta, la quale fu così chiamata dalla Commissione dell’Accademia Reale spedita per l’esame ed analisi delle acque minerali.
Proprietà fisiche. È limpida assai, ha un sapore acidulo, non tanto salino, ma sensibilmente di catrame, della temperatura di g. 33 del term. di R.
Proprietà chimiche. Secondo il dedotto di Lancellotti riportato nel detto fascicolo 53 degli annali Civili, in 16 pol. cub. d’acqua si contengono:


Acido carb. lib. indeterminato
Bicarbonato di calce 0.448
------------ di magnesia 0.090
------------ di ferro e manganese 0.011
------------ di soda 1.769
------------ di potassa 0.013
Solfato di soda 1.029
------- di potassa 0.013
------- di ferro e magnesia tracce
Idroclorato di soda 3.528
Silice 0.022
Allumina 0.017
Idriodato di potassa 0.036
Materia organica 0.040


Proprietà medicinali. Quest’acqua che in eguale proporzione contiene una mineralizzazione quasi succedanea alla precedente di S. Restituta, ed anche una forte dose d’idriodato di potassa, riesce oltremodo proficua ed efficace a promuovere la risoluzione degl’ingorghi glandulari e linfatici, delle strume al collo, degl’incipienti scirri alle mammelle, delle durezze scrofolose e de’ tumori bianchi, delle ostruzioni del mesenterio e del pancreas, per dissipare croste erpetiche ed altre impetigini muriatiche della pelle, per l’itterizia, e per qualsivoglia morbo cutaneo sostenuto da fomite acre e salsedinoso; e quello poi che forma il suo principal pregio, è che usata internamente a dosi discrete è oltremodo valevole per la risoluzione delle glandule tubercolari de’ polmoni, e quindi per la cura della tisi incipiente: in conseguenza giustamente gli è dovuto il nome di Regina Isabella impostogli dai suddetti professori accademici, quasicchè fosse la Sovrana di tutte le altre acque minerali dell’isola d’Ischia.

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