Acqua ed arene di S. Restituta


L’acqua di S. Restituta scaturisce a circa 10 in 12 passi dal mare, e ad est del Monte di Vico, a dritta della pubblica strada andando dalla parte del lido di mare alla Chiesa di S. Restituta, dicchè n’è stato decorato il suo nome.
Proprietà fisiche. È limpida, senza odore proprio, ha un sapore molto salso, della temperatura di g. 40 del term. di R.
Proprietà chimiche. Il risultato dell’analisi eseguita su di essa dal Cav.
Lancellotti a tutto rigore giusta le sue espressioni è del tenor seguente.
Nella proporzione di 100 pol. cub. d’acqua si contiene:
In 327 pol. cub. di dett’acqua si contiene:
Acido carbonico lib. 00.679
Carbonato di calce 00.641
Bicarbonato di soda 02.445
Idem di magnesia 00.779
Idroclorato di potassa 01.712
Idem di soda 20.871
Solfato di soda 01.712
Sostanze organiche tracce
Idriodati, ed idrobromati alcalini idem
Proprietà medicinali. Il Professor del Giudice sostiene che nell’acqua di S. Restituta, oltre agli esposti principi, vi sia ancora il borace, che unito alla soda si presenta nella qualità di sotto borato di soda, e con questa caratteristica la contraddistingue da tutte le altre acque minerali dell’isola d’Ischia, e la preconizza come il rimedio lo più efficace per i mali cronici della pelle, e dell’utero nelle donne. Le sue proprietà mediche si estendono ad una maggior latitudine, dappoiché contenendosi in essa una mineralizzazione abbondante e carica assai più di tutte le altre acque dell’isola d’Ischia, e specialmente dell’idroclorato di soda, ben volentieri si giustificano le portentose cure, che annualmente si ottengono coll’ uso di questa.
Con essa infatti si guariscono le paralisi, ed altre affezioni nervose prodotte da eccesso di stimolo, reumi di qualunque natura, meno quelli sostenuti da recente vizio sifilitico, sterilità cagionata da ostruzione delle trombe di Falloppio, o anche da soverchia irritabilita degli organi sessuali, scoli inveterati dell’uretra, flussi leucorroici, proclività agli aborti, amenorree nelle donne, le affezioni clorotiche, la cachessia, la blenorragia inveterata, ed altri scoli purulenti sostenuti d’atonia, e rilasciamento de’ vasi, ec. ec.
La calda applicazione poi delle arene termo-minerali attaccate alla sorgiva dell’acqua di S. Restituta, e che sono mineralizzate dagli stessi principî giova immensamente per le neurosi sostenute da vizio nella midolla spinale; per l’epilessia, o sia moto lunare ed altre affezioni del sistema nervoso. Son buone ancora per l’abbandono, prolasso, ed altre morbose proclività dell’utero, pel rilasciamento ed insensibilità della vagina nelle donne, per la languidezza dello sfintere dell’ano e procedenza dell’intestino retto, per il languore della muscolatura, per l’atrofia degli arti, pel rammollimento delle ossa ed alle morbose tendenze alla rachitide, per la blenorragia annosa ed abituale, e per tutti gli altri scoli sordidi, e saniosi ec. ec.
La sorgiva dell’acqua di S. Restituta, veniva racchiusa (atteso la povertà de’ compadroni) in una vile casetta con una sola e sozza vasca, per cui quelli che se ne avvalevano, dovevano farla portare nella casa di abitazione con dispendio, e forse anche discapito de’ principî costituenti la medesima, e per lo più con una diffidenza sulla riuscita per la suppost’adulterazione da parte di quelli che la trasportavano, come devesi praticare per tutte le altre acque minerali mancanti di stabilimento: due altre piccole e basse casupole erano addette all’uso delle arene.
Al presente a spese della cassa Comunale di Lacco, e sotto la direzione dell’Architetto D. Gaetano Fazzini, si è costrutto un decente e nobile stabilimento, tutto stuccato a lucido, con sei stanzini ad oriente nel piano
superiore per bagni e docce, con altre quattro stanzette al piano inferiore ed occidentale per l’amministrazione delle calde arene minerali, una di queste ultime è la più comoda, perché la sua dimensione è il doppio delle altre tre. Oltre a queste ve n’ è un’altra che rinserra la sorgente dell’acqua minerale, che per mezzo di una tromba aspirante elevatoria, e di tubi interni si condurrà ne’ camerini suddetti, essendo fornito ciascuno della propria vasca, e chiave d’ottone per avere e rinnovare l’acqua a suo piacere, e con una grande sala in mezzo sfinestrata sulla superficie della volta che verrà dipinta a fresco alla pompeana, di unita ad altri piccoli camerini inservienti per retrè, guardaroba, riposto per oggetti di ristoro, ec. ec. In ultimo si vede nell’atrio dalla parte di levante una gran cisterna che darà l’acqua fresca, quando il bisogno richiede spezzare e temperare il bagno.
Un tale Stabilimento riuscirà assai più vantaggioso per la cura degl’infermi che dovranno far uso di siffatti rimedi naturali, e specialmente per gli stranieri che possono prendere alloggio nello stesso Comune di Lacco, ove respirasi un’aria saluberrima, e dove vi sono cospicui Alberghi, con decenti casini mobilati, taluni poco lungi dal mare, ed altri situati su di amene e deliziose collinette, che non è lungi sono stati onorati di Reale alloggio, da S. M. cioè il Re di Baviera per tre volte di seguito, e dalle LL. AA. RR. il Principe di Salerno, e Conte di Siracusa, espressamente venuti per la cura di questi bagni minerali. A prescindere inoltre dall’amenità e piacevolezza del sito, donde si gode la più bella prospettiva dell’Epomeo, e dalla vicinanza del locale per l’impiego dell’acqua ed arene suddette, trovasi lungo la pubblica piazza, ed a pochi passi dal littorale, una bella e lunga passeggiata in mezzo a doppia fila di alberi di acacî, che rappresentano una specie di graziosa villetta.
L’aspetto semplicemente (non per amor di patria, ma per onor del vero) di questa vista incantevole basta a rianimare lo spirito degl’infermi, che diunita all’efficacia delle acque ed arene suddette, vengonsi a debellare quelli annosi malori che hanno resistito ai più possenti farmachi di un’attiva medicina, e ch e i più degni maestri del sacro Tempio di Esculapio non seppero rinvenire in sollievo dell’egra umanità.