Stufe di Cacciutto e Castiglione


La prima stufa detta di Cacciutto è coverta da due basse e cadenti casette nel sito così chiamato, un tempo ameno e delizioso, ch’è stata abbandonata, perché il calore è assai forte, giungendo sino a g. 57 di R., e non poteva soffrirsi dagl’infermi. La seconda si appella di Castiglione, la quale consiste in un piccolo fabbricato di particolare proprietà, che non ha guari è stato ben ristorato, esistente sull’estremità orientale di Casamicciola, a dritta della strada pubblica venendo dalla Città d’Ischia, diviso in due piani, uno inferiore e l’altro superiore, ove per alcuni crepacci sorte un caldo effluvio vaporoso, che s’impiega secondo il bisogno sul corpo dell’infermo sì in generale, che in particolare.
Proprietà chimiche. Andria vuole che nella stufa superiore, essendovi poche aperture, il vapore invece di dissiparsi nell’aria esterna, si attacca all’imbiancatura della superficie interna della volta, e costituisce una
miscela di calce e vapore; più dice esservi sviluppo di gas acido carbonico, e che l’odore orinoso che ivi si sente è l’effetto delle continue orine che vi depongono gli avventori nella stagione estiva. Il professor del Giudice colla guida dell’analisi dichiara che la calce è in intima combinazione col vapore sotterraneo, ad esclusione del gas acido carbonico, che all’intutto ne smentisce l’esistenza.
Proprietà medicinali. La stufa di Castiglione è oltremodo commendevole per attivare la traspirazione sottocutanea, per richiamare alla pelle gli erpeti retropulsi, per la cura dell’artritide cronica, ed altre doglie reumatiche prodotte da cagioni esterne, senza la complicazione di vizî umorali, ed in ispecie del sifilitico, per la rigidezza delle articolazioni, per la risoluzione de’ tumori indolenti degli arti superiori ed inferiori, ec. ec