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Nel solco della croce
Vita di San Giovan Giuseppe della Croce
Frate Alcantarino di Ischia
di Giovanni Di Meglio
Editoriale Ischia, novembre 1992, pp. 212.
  Da alcuni mesi è stata messa in circolazione una nuova biografia del più celebre personaggio di Ischia di tutti i tempi: San Giovan Giuseppe della Croce. La felice idea di riproporre al pubblico, oggi non solo ischitano, il tema della vita del santo isolano tanto amato e venerato ancora adesso, l'ha avuta l'avvocato e scrittore Giovanni Di Meglio, noto agli amici come Giovannino.
Nella vita culturale isolana da decenni mancava una pubblicazione di una più moderna e più completa opera dedicata al patrono di Ischia. Questa lacuna bibliografica è stata ora eliminata in modo soddisfacente. Il degrado culturale dei nostri tempi non è, per fortuna, onnipresente.
A Ischia molti amano la ricerca storico-culturale, si dilettano a studiare le fonti del passato, scavano nelle consumate carte più o meno remote. Tutti questi hanno accolto il libro del Di Meglio con piacere ed interesse. Quest'opera ci sembra scritta onestamente e coscienziosamente. E' molto esauriente ed è la più ampia fra tutte quelle finora prodotte: oltre 200 pagine, con ricco materiale iconografico recepito diligentemente con zelo ed inventiva. Per la prima volta infatti vengono pubblicate qui le immagini di San Giovan Giuseppe della Croce create da pittori di oggi in occasione del concorso "Un nuovo santino per San Giovan Giuseppe della Croce - Natale 1990". Per ragioni che ignoriamo il concorso non è stato mai espletato per cui ci pare lecito ritenere che la pubblicazione dei suddetti progetti iconografici fra le pagine del libro sia un'iniziativa lodevole per l'autore del testo e gratificante per gli autori delle immagini. Esse sono:
Effige del Santo                                                        di Giovanni Lambitelli
Il Santo protegge gli Ischitani e Ritratto del santo        di Ugo Di Meglio
Apparizione mistica                                                  di Inge Kress Di Scala
Il Santo con il Bambino                                              di Maria Romito
La benedizione del Santo                                           di Enrico Sapio.
  Il nostro Santo nacque nel 1654 a Ischia ed ebbe il nome di Carlo gaetano Calosirto; nel 1670 entrò nel noviziato tra i francescani alcantarini di Napoli, assumendo il nome di Fra Giovan Giuseppe della Croce. Nel 1677 fu consacrato sacerdote e fino all'anno della sua morte, nel 1734, visse sempre il suo apostolato sacerdotale con il massimo dell'abnegazione, realizzando nello stesso tempo il suo ideale di ascesi assoluta.
Già nel 1789 fu dichiarato Beato, subito dopo nel 1790 Napoli lo elesse suo Patrono accanto a San Gennaro. Nel 1839 fu proclamato Santo.
Gli ultimi decenni del dominio spagnolo, definiti oggi dagli storici più autorevole come "l'inferno del sottosviluppo" (A. Ghirellki - Storia di Napoli - Einaudi, 1992) facevano da sottofondo alla vita e all'opera di San Giovan Giuseppe della Croce. Le epoche storiche si studiano ovviamente anche attraverso le vite dei personaggi emersi in qualche modo dal magma dell'umanità. La biografia dell'umile frate diventato santo può essere anche questo.
Alina Adamczyk Aiello