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Le grandi mostre d'arte a Venezia

  Mentre al Museo Corrèr è giunta a conclusione la mostra Carpaccio, Bellini, Tura, Antonello ed altri restauri quattrocenteschi della Pinacoteca dello stesso complesso museale, il più eleganmte ed accogliente della città lagunare, esteso su Piazza San Marco con 46 sale dei due piani delle Procuratie Nuove, e mentre chiuderà a Palazzo Grassi in tempi meno brevi - 18 luglio - la Mostra di Marcel Duchamp, certamente la più clamorosa di questi ultimi anni, e mentre si aprono le porte dei Padiglioni dell'Esposizione Internazionale che dal 1895 ha luogo ogni biennio ai Giardini Pubblici di S. Elena con il concorso di tutte le Nazioni del mondo, preceduta dalle polemiche direzionali dei mesi scorsi, mentre accade tutto ciò nell'Olimpo delle Arti Figurative, è stata preannunciata quella che sarà ricordata come la più importante rassegna veneziana dell'anno 1993, dedicata al giovane e mai dimenticato artista di Livorno, il nostro Amedeo Modigliani.
Infatti saranno dal 5 settembre al 19 dicembre, pure in Palazzo Grassi, i suoi disegni inediti, tratti dalla Collezione Paul Alexandre di Parigi ed eseguiti da Modigliani dai primi anni di vita in questa città fino allo scoppio della prima guerra mondiale, come dire dal 1906 al 1914. Si parla di opere inedite, perché il loro severo custode ben raramente volle mostrarle, così come ricorda la stessa figlia dell'artista, Jeanne, la quale poté vederli soltanto una volta.
Ne scaturirà senza dubbio un piacevole colpo all'occhio dei visitatori, forse più forte di quello procurato allo studioso, scevro da preconcetti ed aperto a tutte le tendenze ed esperienze possibili e perciò soddisfatto anche d'un Duchamp, che egli legge ed interpreta anche se l'autore non pretende di essere interpretato e sostiene di non essere un artista. Allora, che possiamo dire di lui? Domandiamoci almeno se si possa trovare un tipo più onesto al mondo! Comunque vadano le cose, Duchamp è lì, nel palazzo Grassi, fino al 18 luglio con la sua serie di sbalordinerie (balordaggini) ed è accertato che i visitatori aumentano ogni giorno.

Cosa sarà di Modigliani? Per nostra buona fortuna non nasceranno dubbi o scandali sull'autenticità delle centinaia di disegni, oguno dei quali ha la sua storia e la sua precisa collocazione nella preziosa raccolta di Msr Alexandre di Parigi. La straordinaria esposizione durerà poco più di tre mesi, pochi per chi voglia conoscere meglio l'opera di Modigliani "sia scultorea che pittorica", come rileva il critico Baudson: "La mostra consentirà di precisare ed ampliare ulteriormente il segno della profonda originalità di Modigliani nella storia dell'arte dell'inizio di questo secolo".

  Tornando all'esposizione ormai conclusasi al Museo Corrèr pe rle opere quattrocentesche recentemente restaurate, ci piace assicurare chiunque vi sia ancora interessato che nessuno potrà essere privato del piacere di ammirare quelle opere, le più importanti delle quali - Carpaccio, Antonello da Messina, Cosmè Tura, .... - fanno parte della ricca collezione del medesimo Museo Corrèr, mentre altre, come L'Adorazione dei Magi" e la "Discesa al Limbo" di Jacopo e Giovanni Bellini, due stupende tavolette di com 57 x cm 29, sono ritornate nelle rispettive sedi, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara e il Museo Civico agli Eremitani di Padova.

Ferruccio Ferrucci