Turismo 1982
La stagione turistica 1982 ha preso l’avvio con prospettive confortanti.
Il movimento di coloro che sentono il bisogno di evadere dal proprio ambiente tende di nuovo verso il Sud, dopo le incertezze dello scorso anno.
L'isola d'Ischia è ancora una volta al centro di questo interesse e continua a presentarsi meta preferita dai Tedeschi; nel periodo di Pasqua numerosa è stata anche la partecipazione italiana.
A tale realtà ha fatto da cornice una serie di iniziative e di manifestazioni, il cui centro è stato la riunione pugilistica imperniata sul match per il titolo italiano dei superleggeri fra il napoletano Patrizio Oliva e Giuseppe Martinese: in palio non soltanto la corona nazionale (che resta saldamente e con merito in mano ad Oliva), ma anche la conferma di aspirazioni europee (legittime stando all'andamento dell'incontro).
Una spettacolare serata che il sindaco di Forio, dott. Gaetano Colella, e l'assessore Sig. Vincenzo Calise hanno voluto organizzare per il rilancio della cittadina nel mondo del turismo internazionale.
Significativo è il fatto che la stagione turistica 1982 per l'isola d'Ischia ha trovato proprio nello sport il suo slancio, a testimonianza di un nuovo e determinante incontro fra turismo e sport.
In tempi non lontani (quando Ischia cominciava a riscoprire e a valorizzare le sue enormi risorse) si era soliti sperare nell'arrivo di un grosso personaggio, specialmente del mondo cinematografico, per caratterizzare la fase iniziale del periodo turistico. Oggi ci troviamo di fronte ad una concezione diversa ed anche più incisiva, se si considera la presenza della televisione, che la domenica di Pasqua ha portato immagini di Forio e dell'isola, immagini da Forio e dall'isola, nelle case di milioni di italiani, se si tiene presente che sulla stampa vasta eco e continuo richiamo otterrà il nome dei nostri centri.
Al sindaco di Forio, dott. Gaetano Colella, abbiamo chiesto di illustrare questo momento caratteristico.
(L'intervista è stata fatta prima di Pasqua)
Significato particolare di questa terza manifestazione pugilistica, specialmente sotto l'aspetto turistico.
La manifestazione riveste un indubbio valore di promozione turistica, e lo dimostrano anche il successo e il richiamo che hanno caratterizzato le precedenti organizzazioni. Abbiamo proiettato in campo nazionale Forio e l'isola d'Ischia nelle loro attrattive naturali, attraverso l'immagine televisiva.
Saranno sfruttate altre occasioni per rilanciare anche in visione europea il nostro territorio (il riferimento va naturalmente ad un possibile match di Oliva per il titolo europeo).
Noi abbiamo in programma per questa Pasqua tutta una serie di iniziative e di manifestazioni, il cui scopo è naturalmente quello di suscitare sempre maggiore interesse ed attenzione verso le prerogative isolane (spiagge, mare, terme, clima, ecc..) : rappresentazioni teatrali, concerti, mostre di pittura, di modellismo navale, di fotografia.
I costi economici per il Comune sono proporzionati ai vantaggi per il paese?
Nei confronti degli altri incontri c'è questa volta un minimo intervento economico del Comune (cinque milioni di contributo); un eguale importo è stato offerto dall'Amministrazione Provinciale di Napoli; ci sono poi impegni dell'Associazione "Amici di Forio" e di varie ditte, le quali hanno assunto l'onere dell'Organizzazione.
Assente risulta l'Azienda Autonoma di cura, soggiorno e turismo, e verso questa posizione il Comune di Forio è abbastanza critico, perchè non si riesce a comprendere come si possano disconoscere indiscussi successi del passato e come non si dia il giusto peso ad un evento che, nello scenario meraviglioso di Forio e dell'isola d'Ischia, sarà osservato, in televisione, da milioni di persone e che successivamente avrà risonanza su tutti i giornali italiani e forse anche esteri.
Perché la preferenza allo sport pugilistico come veicolo pubblicitario?
Il sindaco è innanzitutto un appassionato di calcio e come tale vorrebbe dare la preferenza a questo sport, organizzando un quadrangolare di calcio ad alto livello.
Ma oggi come oggi l'unico modo per spingere l'immagine delle nostre località oltre i confini regionali è quello di dare spazio alla boxe, le cui fasi trovano posto in specifiche trasmissioni televisive. Ci siamo orientati su Oliva, un pugile destinato a farsi largo in Italia e all'estero, anche perché speriamo che in ogni successo che ripeterà si farà continuamente riferimento al titolo e ai successi ottenuti a Forio d'Ischia. C'è qualcosa che va oltre l'intesa con Oliva ed è l'obbiettivo essenziale di assicurare al paese e all'isola un continuo e sempre rinnovato rilancio. Non ci limitiamo peraltro alla boxe in tale contesto, ma vagliamo e diamo corso, direttamente o indirettamente, a tutte quelle manifestazioni che dimostrano le stesse finalità.
Anche in questa occasione non è mancata la denunzia penale, ma siamo sicuri di rispondere, come sempre, con le mani pulite.
Incertezze di sempre
Il fervore che si riscontra per certe organizzazioni non è presente invece nel necessario risanamento di strutture e servizi essenziali, come d'altra parte in tutte quelle esigenze che possiamo catalogare nel settore dell'ordinaria amministrazione: pulizia delle spiagge e del mare, regolare manutenzione delle strade e dei marciapiedi, estetica cittadina (al di là della solita delibera di invito per la cittadinanza),ecc....
Si tende a propagandare grossi progetti che fanno di certo più colore e calore attorno ai responsabili della cosa pubblica, ma che - si sa - troveranno realtà in tempi non prossimi.
Nonostante venti anni e più di turismo, restano ancora numerose le incertezze sulle caratteristiche da valorizzare e da sviluppare convenientemente, anche con qualche discapito di altre.
Esempio tipico sono le discussioni aperte sulla convenienza, sul periodo e sull'ampiezza da dare al divieto di sbarco dei veicoli a due e a quattro ruote sull'isola d'Ischia. In proposito la presenza di differenti vedute si può considerare pienamente giustificabile, in relazione alla dislocazione geografica di ciascun Comune. Meno chiara appare la minima o scarsa partecipazione verso la ricerca di rimedi adeguati nei confronti di un problema, la cui soluzione potrebbe originare un'intesa sulla necessità di non rendere il territorio isolano un autentico parcheggio.
I trasporti terrestri sono un settore verso il quale c'è soltanto modo di aprire dibattiti e convegni inutili, senza trovare adeguate soluzioni. Il periodo di Pasqua ha confermato il difficile momento di questo servizio essenziale.
Di ciò continuano a non rendersi conto gli enti responsabili e competenti, sicché trova largo spazio il dissenso verso l'auspicato ridotto uso del mezzo privato.
E' tempo giustamente che l'uomo non si lasci dominare dalla macchina: l'esempio delle grandi città e di Napoli in particolare è molto significativo; ma sono necessari i correttivi e le alternative che siano capaci di conservare alla vita moderna il suo ritmo, il suo andamento.
Ma occorre andare al di là di un circolo vizioso che blocca qualsiasi iniziativa; si deve intervenire con idee chiare e precise; si deve dare una fisionomia esatta all'isola d'Ischia.
In un senso o nell'altro.
L'incertezza non dà frutti se non per il presente.
Intanto non si conosce ancora l'atteggiamento che sarà assunto quest'anno nei confronti dello sbarco delle macchine e ciò appare senz'altro negativo per il turismo isolano, in quanto oggi le vacanze si programmano con largo anticipo.
Ma in fondo è facile prevedere il persistere delle solite incertezze e della solita soluzione che possa accontentar tutti nella forma; sostanzialmente i problemi proseguiranno la loro marcia regolare.
Raffaele Castagna