Indietro

Archivio

Home

1938 - Riunione dei Comuni isolani in unico
comune (R.D. 25 agosto 1938 n. 1648)

N.1648
Regio Decreto 25 agosto 1938-XVI
Riunione dei comuni di Barano d'Ischia, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno e Serrara Fontana in unico comune con sede municipale e denominazione "Ischia".
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre 1938, n. 248)
Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e per volontà' della nazione re d'Italia imperatore d'Etiopia
Vedute le domande dei commissari prefettizi per la temporanea amministrazione dei comuni di Ischia e di Barano d'Ischia, e dei podestà di Casamicciola, Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana, intese ad ottenere che i detti Comuni siano riuniti in unico ente con denominazione "Ischia" e sede municipale in Ischia;
Vedute le deliberazioni in data 7 e 9 aprile 1938-XVI, con le quali gli amministratori dei sei Comuni sopra indicati hanno concordemente stabilito le condizioni della loro riunione;
Veduto il parere favorevole espresso dal Rettorato della provincia di Napoli in adunanza del 16 maggio 1938-XVI;
Udito il Consiglio di Stato, Sezione prima, il cui parere, in data 27 luglio 1938-XVI, n. 876, si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 30 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con Nostro decreto 3 marzo 1 934-XII, n.383;
Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo;
I comuni di Barano d'Ischia, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno e Serrara Fontana sono riuniti in unico comune con denominazione "Ischia" e sede municipale in Ischia.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Sant'Anna di Valdieri, addì 25 agosto 1938-XVI
Vittorio Emanuele
Mussolini
Visto, il Guardasigilli : Solmi.
Registrato alla Corte dei conti, addì 26 ottobre 1938 - Anno XVI Atti del Governo, registro 402, foglio 131. - Mancini.
 
1945 Ricostituzione dei comuni dell'isola d'Ischia  (D.L.L. 21 agosto 1945 n. 556)
Decreto Legislativo Luogotenenziale 21 agosto 1945,
Ricostituzione dei comuni di Barano d'Ischia, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno e Serrara Fontana.
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 settembre 1945, n.114)
Umberto di Savoia
Principe di Piemonte
Luogotenente Generale del Regno
In virtù dell'autorità a Noi delegata;
Visto il R. decreto 25 agosto 1938, n. 1648
Visto il decreto-legge Luogotenenziale 25 giugno 1944, n.151,
Visto il decreto legislativo Luogotenenziale 1. febbraio 1945, n.58;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro per l'interno;
Abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:
Art. 1.
I comuni di Barano d'Ischia, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno e Serrara Fontana fusi nell'unico comune di Ischia con R. decreto 25 agosto 1938, n. 1648, sono ricostituiti con la circoscrizione preesistente all'entrata in vigore del decreto medesimo.
Il Prefetto di Napoli, sentita la Giunta provinciale amministrativa, provvederà al regolamento dei rapporti patrimoniali e finanziari fra i sei predetti Comuni.
Art. 2.
Gli organici dei ricostituiti Comuni saranno stabiliti dal Prefetto, sentita la Giunta provinciale amministrativa.
Il numero dei posti ed i gradi relativi non potranno essere superiori rispettivamente a quelli organicamente assegnati ai menzionati Comuni anteriormente alla loro fusione disposta con R. decreto 25 agosto 1938, n. 1648.
Il personale già in servizio presso il Comune di Ischia che eventualmente sarà inquadrato nei detti organici dovrà avere la posizione gerarchica e il trattamento economico non superiori a quelli goduti all'atto dell'inquadramento medesimo.
Art. 3.
Il presente decreto entrerà in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come legge dello Stato.
Dato, a Roma, addì 21 agosto 1945
Umberto di Savoia
Parri
Visto, il Guardasigilli: Togliatti
Registrato alla Corte dei conti, addì 18 settembre 1945 Atti del Governo, registro n. 6, foglio n. 49. - Frasca

  L'anno 1938, XVI èra fascista, addi 26 marzo, nella Residenza Municipale, sotto la presidenza del Vice Prefetto Ispettore Dott. Comm. Gennaro Sannini e con l'intervento del Rag. Capo di Prefettura sig. Iginio Flamini, dell'Ispettore di zona Comm. Dott. Carlo Tallarico e del Presidente della Stazione di cura e soggiorno di Casamicciola Cav. Uff. Vittorio Cilento, si sono radunati i Capi delle Amministrazioni Comunali dell'isola d'Ischia, Sigg.
1) Dott. Cuzzocrea Salvatore - Commissario prefettizio di Barano d'Ischia;
2) Cav. Uff. Antonio Vittorio Conte - Podestà di Casamicciola;
3) Cav. Uff. Matarese Vincenzo - Podestà di Forio;
4) Cav. Uff. Buonocore Berardino - Commissario Prefettizio di Ischia;
5) Cav. Uff. Taliercio Raffaele - Podestà di Lacco Ameno;
6) Avv. Cortese Antonio - Podestà di Serrara Fontana;
per concordare gli accordi in base ai quali sarà da provvedere alla domanda di unificazione dei sei Comuni suaccennati ai sensi dell'art. 30 comma 2. del T. U. della Legge Comunale e Provinciale ed ai sensi della lettera di invito n. 24700, Div. 2 del 7 corr. di S. E. il Prefetto di Napoli.
Assume le funzioni di segretario il sig. Di Somma Angelo, segretario del Comune di Ischia.
Il Vice prefetto ispettore riassume brevemente gli scopi della riunione; indi si procede alla trattazione dei singoli argomenti, sulle cui decisioni il voto dei sei capi di amministrazioni comunali è pienamente concorde.
Tali decisioni sono le seguenti:
1) I sei capi di amministrazioni, rilevato la necessità della unificazione dei sei Comuni al fine di realizzare la desiderata unità amministrativa dell'isola d'Ischia ed il conseguente miglioramento dei servizi pubblici, confermano il voto al Governo Fascista di costituire un unico Comune per tutta l'isola e di denominare il Comune medesimo "Comune di Ischia".
2) La Residenza Municipale del nuovo Comune sorgerà nell'attuale Comune di Ischia e propriamente nella zona denominata Porto d'Ischia che è la zona la quale, sia per centralità, sia per la vicinanza al porto, si adatta meglio di qualunque altra allo scopo.
3) Negli altri Comuni attuali, poiché questi restano aggregati al nuovo Comune, si istituiranno cinque delegazioni podestarili, da servire per il funzionamento dello stato civile e per gli altri servizi che esigessero l'eventuale decentramento.
4) Poiché nessuno dei sei Comuni ha rendite patrimoniali ragguardevoli non sono da farsi proposte di separazione. Lo stesso dicasi per le rispettive passività.
5) SISTEMAZIONE DEI SERVIZI
a) Per il personale impiegatizio, rilevato che i sei segretari comunali attuali si ridurranno ad uno; rilevato che il nuovo Comune avrà necessità di istituire un posto di vice segretario comunale ed un posto di ragioniere comunale; rilevato che i 14 posti di applicati attualmente esistenti nei sei Comuni sono tutti da mantenere, distribuendone sette al capoluogo del nuovo istituendo Comune e sette nelle Delegazioni Podestarili di cui al n. 3; rilevato che sono da mantenere l'unico posto di amanuense e i due posti di dattilografo, da destinarsi uno alla Residenza Municipale; rilevato che sono pure da mantenere gli attuali sei posti di uscieri messi con la conseguente destinazione di tre di essi al capoluogo, e gli altri tre alle maggiori delegazioni podestarili; i sei Capi di Amministrazione sono pienamente concordi nello stabilire' quanto si è rilevato nel presente numero 5, lettera a): si riconosce altresì la necessità di istituire il posto di segretario di ruolo della R. Scuola Secondaria di Avviamento Professionale, posto che sino ad oggi è stato coperto con nomina annuale, in attesa di sistemazione secondo che la legge prescrive;
b) per il personale sanitario i sei capi di amministrazione sono concordi nel ritenere che gli ufficiali sanitari, che attualmente sono 4, vengano ridotti a due, e cioè uno per l'istituendo reparto A, che comprenderà i Comuni di Ischia, Barano e Serrara; e l'altro per il reparto B che comprenderà i Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio d'Ischia.
La coesistenza di due ufficiali sanitari, in luogo di uno, è resa particolarmente necessaria sia dall'essere l'abitato del nuovo Comune sparso su una amplissima superficie, sia dalla presenza sul territorio comunale delle rinomate terme di Ischia, di Casamicciola e Lacco Ameno, sia dalla presenza di colonie turistiche nazionali e straniere, tutti elementi questi che esigono un lavoro di vigilanza sanitaria assai intenso e di vitale importanza per lo sviluppo del Comune.
Circa i medici condotti si è concordi nello stabilire che essi vanno lasciati nell'attuale numero di otto, con che però le relative circoscrizioni vadano a suo tempo rivedute e meglio adattate.
Circa il Veterinario comunale consorziale, questo è già unico e resta tale col vantaggio però che il suo servizio sarà esteso anche al Comune di Serrara Fontana, il quale attualmente è sfornito di assistenza veterinaria.
Circa le levatrici si stabilisce che i posti vadano ridotti da nove, quanti sono attualmente, ad otto; anche per le condotte ostetriche si conferma la necessità di rivedere a suo tempo le circoscrizioni.
e) per il servizio dei vigili urbani sono da conservarsi gli attuali 15 posti, ed occorrerà istituire due posti che ora mancano, e cioè quello di Comandante e di Vice comandante.
6) SERVIZI FINANZIARI
Rilevato che le Esattorie e Tesorerie attualmente sono sei, e cioè una per ciascun Comune, si è d'accordo sulla opportunità di proporre l'unificazione del servizio ai sensi del R.D.L. 3 novembre 1927 n. 2042; però in corrispondenza alla unificazione si dovranno a suo tempo istituire Collettorie nei Comuni soppressi, onde in giorni ed ore da destinarsi i contribuenti possano affluire, senza bisogno di percorrere le grandi distanze intercedenti tra una parte e l'altra.
Anche per le Imposte di Consumo si conviene nella necessità di unificare la gestione, il che si prevede piuttosto agevole a farsi, perché taluni degli appaltatori sono già scaduti, e gli altri si prevede che saranno per fare spontanea rinunzia all'appalto. Comunque è voto generale dei Capi delle Amministrazioni Comunali che la futura gestione delle II. CC. del Comune unificato venga affidata all'Istituto parastatale I.A.C.I.C. e che questo abbia ad istituire Uffici distaccati in tutti i Comuni soppressi per agevolare ai contribuenti il proprio compito e per rendere fruttifera la gestione nei riguardi della Finanza Comunale.
7) Per il servizio dei Cimiteri nulla vi è da osservare, dovendo questo in massima continuare immutato come ora.
8) Per il servizio di innaffiamento e spazzamento, rilevato che questo ora procede in economia nei vari Comuni dell'isola, è concorde il voto che l'Amministrazione del Comune unificato abbia a studiare i miglioramenti da apportare al servizio.
9) Rilevato che il problema stradale è uno dei più gravi, di fronte al difetto di mezzi degli attuali Comuni, e che ancora più si aggraverebbe se, con la costituzione dell'Isola d'Ischia in Comune unico, la Provincia dovesse eventualmente, in dannata ipotesi, sostenere la tesi del passaggio dei suoi circa 40 km di strade provinciali tra le comunali (tesi a parere dei Capi di Amministrazione assolutamente insostenibile, perché l'unificazione amministrativa è rivolta a migliorare e non a peggiorare la situazione dell'isola d'Ischia, e perché anche dopo l'unificazione dei Comuni la Provincia continuerà a prelevare immutati dall'isola d'Ischia i suoi tributi, compreso quello di utenza stradale).
I predetti sei Capi di Amministrazione stimano necessario segnalare, espressamente, ad ogni buon fine, che anche in regime di Comune unificato, la Provincia di Napoli dovrà continuare a provvedere, come ora, alla manutenzione delle proprie strade. Anzi a tale riguardo si fa voto che la Provincia abbia a continuare il suo lodevole programma di sviluppo della rete stradale, che costituisce la più vitale necessità per i servizi turistici dell'isola d'Ischia.
Inoltre tenuto conto che il Comune unificato succederà a sei Comuni privi di qualsiasi attrezzatura tecnica, si formula caldo voto all'Amministrazione Provinciale affinché i tratti più importanti delle attuali strade comunali, ed ispecie i tratti interni dell'abitato, passino in manutenzione della Provincia, con l'eventuale contributo del Comune unificato, e ciò sia in considerazione delle funzioni nazionali che l'isola d'Ischia disimpegna nel quadro termale, anche rispetto all'estero, sia in considerazione del fatto che l'isola, perché tale, non fruisce di alcun tratto di strada provinciale in collegamento al Capoluogo.
10) Per l'acqua potabile, rilevato che attualmente ciascuno dei sei Comuni provvede come meglio può, ma purtroppo in modo insufficiente, a causa della enormità della spesa, che esigerebbe la risoluzione radicale del suaccennato problema, si fa voto che lo Stato voglia esso risolvere il detto problema con mezzi propri, senza di che è a prevedersi che anche in regime di Comune unificato l'alimentazione idrica non potrà attuarsi che in minima parte, assolutamente inadeguata all'alta funzione nazionale dell'isola d'Ischia, di cui si è visto sopra.
Ciò premesso i Sigg. Capi delle Amministrazioni Comunali dell'isola d'Ischia concludono nel far voto che il Sovrano provvedimento di unificazione venga emanato al più presto, poiché solo con esso l'isola d'Ischia potrà cominciare una nuova èra di sviluppo e di avvaloramento delle sue grandi risorse termali, come da anni viene propugnato da nazionali e stranieri che visitano l'isola a scopo di cura, ma che purtroppo non ancora vi trovano l'attrezzatura confortevole che l’isola d'Ischia dovrebbe avere; attrezzatura che nella unificazione amministrativa troverà le condizioni indispensabili per poter sorgere ed affermarsi, ma che è vano attendersi che possa esser data soltanto dai mezzi della laboriosa popolazione d'Ischia, se tali mezzi non saranno integrati da uno straordinario aiuto dello Stato e dall'affluire di capitali che purtroppo difettano nell'isola d'Ischia.
II Sig. Vice Prefetto,  nel chiudere l'adunanza, rende omaggio allo spirito di concordia e di disciplina a cui l'adunanza stessa si è costantemente intonata ed assicura che avrà l'onore di segnalare i voti delle sei Podesterie e del rappresentante del PNF al Prefetto S.E. Marziali, rendendosi interprete della viva gratitudine della popolazione isolana e delle Autorità medesime per l'appassionato e prezioso apporto che S.E. il Prefetto conferisce alla risoluzione dei problemi dell'isola d'Ischia.
L'adunanza si scioglie con saluto al DUCE, restauratore della Patria e fondatore dell'Impero.
Letto e confermato e sottoscritto