Zaro
Zavota, Saverio
Zecchino d’oro
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Zaro. Cupola di ristagno dovuta ad
una eruzione avvenuta probabilmente nella prima metà del IV sec.
a. C. Essa raggiungeva grandi dimensioni e non era in grado di resistere
alla grande pressione idrostatica della massa interna fusa. Si squarciava
quindi sul fianco rivolto a nord-ovest e tutta la lava interna si versava
in quella direzione, trascinando seco i pezzi della crosta già solidificata
della cupola ed avanzava per quasi un chilometro nel mare. Questa colata
trachitica è molto accidentata e raggiunge localmente uno spessore
superiore ai 100 m. formando uno dei paesaggi più selvaggi dell’isola
(A. Rittmann). Zona oggi coperta da ricca vegetazione, anche
se si va sviluppando in loco una intensa attività edilizia. Viene
anche citata come Zara e Zale (dial. foriano Zèle), forma quest’ultima
più vicina all’espressione dialettale.
Zavota, Saverio. Proprietario
dell’albergo Grand Hotel Bellevue Villa Zavota, dove fu ospite Giuseppe
Garibaldi. Una lapide all’inizio del viale d’ingresso ne ricorda
l’evento. L’albergo successivamente divenne Villa Parodi-Delfino.
Zecchino d’oro. Spettacolo
di giochi e canzoni, di cui il 7 settembre 1971 si svolse a Ischia (Cinema
Excelsior) una fase eliminatoria con la partecipazione del mago Zurlì.
Vi presero parte oltre duecento bambini
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