Macchine
sì, macchine no
Macrì, Antonio
Maio
Maiuri, Amedeo
Mayer, Karl August
Malagoli, Edoardo.
Malcovati, Pietro
Maltese, Giovanni
Mancioli, Massimo
Mandamento
Mandra
Manzi, Luigi
Manzù, Giacomo
Maratonisole
Marco, Aurelio
Mare contro mare
Marecoco night
Marées, Hans
von
Mareggiata 1979
Marina de l'Alumiere
Marina delle Legna
Marinella
Mario, Caio
Marone, Venanzio
Maronti
Mascolo, Aniellantonio
Mascolo, Pietro
Matarace
Matarese, Florindo
Matarese, Vitantonio
Mattera, Antonio
Mattera, Gabriele
Mattera, Giovanni
Mattera, Gregorio
Mattera, Nicola Ernesto
Mattera, Vincenzo
Mauri
Maywald, Willy
Mazzella, Enzo
Mazzella, Giovanni
Mazzella, Giovanni
Mazzella, Giuseppe
Mazzella, Leonardo
Mazzella, Lucia
Mazzella, Luigi
Mazzella, Mario
Mazzella, Michele
Mazzola
Meeting Estate Ischia
Meyerlist, Lisa
Mellusi, Marino
Mendella, Michelangelo
Mendelsshon-Bartholdy,
Felix
Mennella, Antonio
Mennella, Carlo
Mennella, Cristofaro
Mennella, Filippo
Mennella, Giuseppe
Mennella, Vincenzo
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Macchine
sì, macchine no. All'inizio degli anni 1970 comincia
il gioco dialettico su un dilemma che ha conservato negli anni incertezze
e diversità di opinioni tra le alternative proposte: consentire
o vietare nei mesi estivi l'imbarco e sbarco di macchine per Ischia?
Limitarne il divieto ai soli veicoli con targhe della Campania? Infatti
il sempre crescente divulgarsi della motorizzazione e della mobilità
delle persone coinvolge l'isola nella congerie di nuove esigenze, per
quanto riguarda la circolazione, le strade, i parcheggi, l'efficienza
dei servizi automobilistici pubblici, il traffico marittimo. I primi
provvedimenti limitativi di imbarco e sbarco sono applicati ai giorni
di fine settimana, dal venerdì alla domenica. Poi si opta per
un divieto (maggio/settembre) riguardante i veicoli con targa delle
province campane. Ma il provvedimento non risolve il problema, in quanto
cresce sempre più il traffico prettamente locale e si creano
inoltre frequenti disfunzioni nell'applicazione del divieto. Si pone
inoltre all'attenzione l'esigenza di coloro che sono proprietari di
seconde case sull'isola e quindi soggetti a determinate tasse, oltre
che di coloro che scelgono località in zone più o meno
lontane dai centri portuali. Così i problemi si complicano e
non si affievoliscono gli aspetti negativi.
Macrì,
Antonio (Ischia 1933). Artista che, nella prima gioventù, affronta
la pittura, dipingendo ritratti, e «tenta così di conoscere
i propri simili (e se stesso) estraendo dalle sembianze il carattere
e il dolore, l'attonito tralucere di un destino chiuso, nemico,
persino crudele; tuttavia il suo animo è dolce, aspira al
dialogo, alla comprensione umana e fraterna dell'essere. Più tardi,
anche per effetto di qualche viaggio a Napoli, Roma, Parigi, la
veduta si trasforma in visione, il reale si libera dalle sagome
consuete e fluttua in una luce chiara, distinta, persino uniforme.
Ma, prima di arrivare a tale conquista, occorre tener presente le
nature morte: anche se vi traspira un indiretto ricordo cézanniano,
la composizione della frutta, il loro sapore, la modulazione dei
toni caldi e freddi, il rapporto con il piatto e la parete, con
la stoffa o le tovaglie, o il legno del tavolo, formano elementi
originali in cui lo spazio assume la
luce sontuosa e laconica di un legame misterioso tra l'albero che non
si vede e la mano che quella frutta ricompone in un intarsio di
venature profonde» (Raul Maria De Angelis). <<<
Maio.
Agglomerato urbano di Casamicciola esteso su un'ampia terrazza lungo
la strada che lambisce le falde della collina di Montecito. Una volta
centro del paese, prima che si sviluppasse la parte marina; fu gravemente
danneggiato dai terremoti del 1881 e 1883. Gli antichi aspetti della
zona sono visibili in un disegno a matita di Ary Renan che soggiornò
insieme col padre Ernest a Casamicciola nel 1877. <<<
Maiuri,
Amedeo (1886-1963). Archeologo e direttore degli scavi di Pompei ed
Ercolano, ha sempre guardato con particolare attenzione anche alle scoperte
archeologiche d'Ischia, dopo aver constatato nel 1930, senza allontanarsi
troppo dal vero, che purtroppo l'archeologia dell'isola d'Ischia era
"del tutto ignota". Spesso nei suoi scritti e testi si sofferma
sui nuovi orizzonti aperti dagli scavi di Pithekoussai.
Mayer,
Karl August. Tra i viaggiatori del XVIII secolo è quello che
ha scritto in modo più vivo e dettagliato di Napoli e delle sue
caratteristiche nei resoconti dei suoi viaggi. Durante la lunga permanenza
nella città, spesso si recò ad Ischia e vi trascorse l'intera
estate del 1834, abitando a Casamicciola, già allora piena di
forestieri, in gran parte tedeschi. Escursioni, spiaggia e bagni riempivano
le loro giornate. Mayer è peraltro, tra i più antichi
visitatori d'Ischia, l'unico che ci parli della Ndrezzata,
l'antica danza guerriera con spade che si è mantenuta a Buonopane
(Barano); la vide in una forma ridotta, quando la ballavano solo quattro
uomini con occhi di fuoco che si muovevano con gesti di sfida l'uno
contro l'altro e perciò agitavano violentemente le braccia (Paolo
Buchner - Ospite a Ischia).
Malagoli,
Edoardo. Nativo di Affida (1918), fu professore di lettere al Liceo
Classico Giovanni Scotti di Ischia dal 1955 al 1976. Aveva scelto
l'isola anche perché amante del mare e delle barche a vela.
Storico e filosofo, ha sempre partecipato attivamente alla vita culturale
e sociale dell'isola con una intensa attività pubblicistica.
Ha presieduto la sezione isolana di Italia Nostra e per vari
anni il Circolo
George Sadoul, operante insieme con l'Istituto per gli Studi Filosofici
di Napoli. Nel 1990 ha pubblicato con l'Editore Valentino Appunti
e spunti. <<<
Malcovati,
Pietro. Nato a Pavia, fu un luminare della ricerca medica, soprattutto
negli studi di crenoterapia ginecologica. Nel 1950 diede nuovo impulso
e fiorente vita alle terme di Lacco Ameno, con un programma di sviluppo
che poi ebbe in Angelo Rizzoli il massimo artefice; si avviava così
la nuova valorizzazione dell'isola d'Ischia nel campo termalistico e
turistico.
Maltese,
Giovanni (Forio 1852-1913). Poeta e scultore. Conseguito il diploma
all'Accademia di Belle Arti di Napoli, si trasferì a Roma dove
frequentò per due anni lo studio di Giulio Monteverde. Fu
scelto per i lavori di abbellimento del Castello di Chenonceaux,
una delle celebri dimore reali francesi. Ritornato a Forio, eseguì alcune
statue e gruppi in bronzo, fra cui I pidocchiosi e Graziella.
Ottenne in enfiteusi dal Comune di Forio il Torrione, che adattò
a suo studio e dimora familiare. Sposò nel 1901 la pittrice
inglese Fayrer Fanny Jane, la quale apportò all'artista quella
serenità
di cui aveva tanto bisogno. Numerose sono le sue opere che sono ora
esposte nelle sale del Torrione, diventato appunto Museo Giovanni
Maltese. L'opera poetica si compone di tre raccolte di versi
in parlata foriana: Cerrenne (1892-93), Ncrocchie (1904)
e Sonetti inediti pubblicati postumi a cura di Giovanni
Verde. Tutta la raccolta lirica è stata pubblicata (1988)
da La
Rassegna d'Ischia, con testi originali in parlata foriana e rifatti
in versione italiana a cura di Giovanni Castagna. <<<
Mancioli,
Massimo (Roma 1921-Ischia 1994). Libero Docente in Idrologia medica
presso l'Università La Sapienza di Roma, è stato una figura
eminente nel campo del termalismo isolano sia come direttore del Centro
Studi P. Malcovati di Lacco Ameno e direttore sanitario di stabilimenti
termali a Ischia, Lacco Ameno e Casamicciola, sia per le sue pubblicazioni
sugli aspetti delle acque termali dell'isola d'Ischia, tra cui L'Isola
d'Ischia, salute e bellezza, guida alle cure termali (1991) tradotta
anche in tedesco. Ha inoltre pubblicato Il mio Yemen, uno schietto
spaccato autobiografico, a naturale sapore romanesco, come soleva dire,
di quattordici anni di vita yemenita (1955-1968).
Mandamento.
Circoscrizione amministrativa comprendente più comuni, abolita
nel 1923: l'isola d'Ischia era divisa in due mandamenti: 1) Ischia:
Ischia, Barano, in cui venne aggregato Testaccio il 1873, e Serrara
Fontana; 2) Forio: Forio, Casamicciola, Lacco Ameno.
Mandra.
Contrada di Ischia Ponte. <<<
Manzi,
Luigi (1809-1873). Dopo aver vissuto per lo più lontano dall'isola,
dedito al commercio, nel 1860 ritornò a Casamicciola e si adoperò
per la valorizzazione delle sorgenti termali e del paese: ricostruì
uno stabilimento (Terme Manzi), in stile pompeiano; diede nuova
vita alla sorgente del Castiglione, realizzò la prima centrale
per l'energia elettrica, poi venduta nel 1928 a Gasparini che la trasportò
a Ischia. Forte della esperienza armatoriale della giovinezza, costituì
una società di navigazione che assicurò il piroscafo giornaliero
Casamicciola-Napoli e Casamicciola-Torregaveta. Nel 1864 contese a Zavota
il privilegio di ospitare Garibaldi. Il Manzi è anche considerato
l'inventore della sambuca, poi diventata Molinari. In merito a quest'ultimo
fatto leggiamo su "Il Giornale" del 16 ottobre 2004: «Molinari
è il proprietario dell'azienda che porta il suo nome ed è
sinonimo nel mondo di sambuca made in Italy. Di quel liquore cioè
dolce e forte a base di anice, nato a Civitavecchia più di 150
anni fa grazie ad un signore di nome Luigi Manzi, garibaldino. Un liquore,
dice, che non ha nulla a che vedere con la pianta di sambuco. Anzi,
quella è una bufala in cui è caduta anche la Treccani.
Il termine sambuca deriva forse dall'arabo Zammut, come veniva chiamata
una bevanda a base di anice approdata nel porto di Civitavecchia su
navi provenienti dall'Oriente. Oppure è stata inventata da quel
signor Manzi di Ischia in ricordo dei sambuchelli, vale a dire quelli
che portavano nell'isola acqua e anice, in altre parole gli acquaioli.
Comunque sia, la famiglia Molinari si tramanda la formula, differente
da quella del Manzi, e la custodisce gelosamente». A lui è
dedicato il corso principale di Casamicciola Terme. <<<
Manzù,
Giacomo (Bergamo 1908-Ardea 1991). Pseudonimo di Giacomo Manzoni. Scultore
al quale Ischia (Manifestazioni del Castello Aragonese) ha
dedicato una mostra nei mesi giugno/ottobre 1995.
Maratonisole.
Manifestazione podistica promossa dal consorzio Arcipelago Campano (giugno
2005) con svolgimento nelle isole di Ischia, Capri e Procida. Nella
prima edizione programmata 4 tappe: 1) la prima ad Ischia denominata
"le vie delle terme" (Casamicciola-Lacco-Forio); 2) la seconda
a Capri "le vie della Grotta Azzurra" (Capri-Anacapri); 3)
la terza a Procida "le vie dei limoni"; 4) la quarta ancora
ad Ischia "le vie del vino" (Serrara Fontana-Barano-Ischia).
Marco,
Aurelio (121-180). Imperatore romano cui si attribuisce un singolare
episodio, in quanto, ancora in giovane età, fu stupito del
fatto che nel lago d'Ischia si scorgeva uno scoglio, su cui era posta
una casipola peschereccia, poi diventata una chiesetta consacrata
a San Nicola; il futuro sovrano scrisse una lettera al suo maestro
Frontone per chiedere come considerare il fenomeno nei suoi studi.
Frontone rispose con una significativa immagine, dicendo che l'isola
grande ripara l'isolotto dalle tempeste marine, come l'imperatore
padre allontana dal principe ereditario le preoccupazioni del governo. <<<
Mare
contro mare. Spettacolo televisivo del 1965, di cui una puntata
(29 agosto) venne trasmessa dalle terrazze dell'Hotel Sporting di
Lacco Ameno, presentata da Silvana Pampanini e Aroldo Tieri con la
regia di Curti Gialdino, Lino Procacci e Romolo Siena. Il Tirreno
contro l'Adriatico: questo il filo conduttore della manifestazione
che vide battersi in tutto il periodo estivo le città, i porti,
i centri balneari dei due mari. Quella di Lacco Ameno fu la serata
finale. <<<
Marecoco
night. Ritrovo creato nel 1980 a Forio in zona Cavallaro da
Alessandro Iacono; vi si svolsero vari spettacoli di successo.
Marées,
Hans von. Pittore tedesco che soggiornò ad Ischia negli anni
1876, 1877, 1879, in una casa presso la spiaggia della Mandra. Da alcune
sue lettere risulta come egli amasse vivere sull’isola e si dilettasse
a fare i bagni, cavalcare, inerpicarsi per i monti.
Mareggiata
1979. Nella notte dall'1 al 2 gennaio del 1979 una violenta
mareggiata colpì l'isola d'Ischia, provocando notevoli danni
alle strutture portuali di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio, nonché
alla flottiglia peschereccia. Molti pescatori, anche di Ischia, si
trovarono nell'impossibilità di svolgere la propria attività per
vari mesi. Ristoranti, night, bar e biglietterie, ubicati lungo la
costa, furono spazzati via dalla furia del mare. Si ebbero alberi
spezzati e sradicati lungo le strade, antenne divelte dalla forza
del vento. <<<
Marina
de l'Alumiere. Contrada di Casamicciola dove vi erano fornaci
per cuocere i vasi di creta e nei secoli passati si contrattava l'allume,
di cui si trovava grande copia; questo commercio è documentato
già dal 1270-71. Lo stesso vescovo isclano godeva di alcune entrate
sull'allume.
Marina
delle Legna. Zona adiacente l'attuale eliporto tra Lacco e
Casamicciola, dove sgorgava un tempo il bagno di Mezzavia. Anche la
spiaggetta era una delle arene medicamentose: «Loca a Medio
Viae dicta» (De Quintiis).
Marinella.
Zona marina fra il ponte del Castello e gli Scogli di Sant'Anna, ove
è possibile l'ancoraggio di piccole navi. <<<
Mario,
Caio (157-86 a. C.). Generale e uomo politico romano, nell'88 a. C.
per sfuggire alla persecuzione di Silla, trovò asilo con i suoi
seguaci a Pitecusa, vi attese gli aiuti necessari e quindi proseguì
la fuga verso l'Africa. Alle falde di Monte di Vico una grotta è
detta Grotta di Mario. Per vendetta, Silla nell'82 a. C. distrusse
completamente la città di Pitecusa, vietando di ricostruirla
nel posto che da sette secoli aveva occupato. «Questa è
la più probabile spiegazione della repentina scomparsa della
città sul Monte di Vico. Anche se gli storici antichi a noi pervenuti
tacciono di Pitecusa, l'ipotesi trova conferma in altri casi analoghi
di città distrutte per vendetta, ricordati nella storia sanguinosa
e crudele del dittatore romano» (Giorgio Buchner).
Marone,
Venanzio (Lacco Ameno 1797-1859). Fu medico condotto di Lacco e si
adoperò
sempre per il miglioramento delle condizioni degli impianti termali
e per l'accurata analisi delle acque. Ci ha lasciato una Memoria
contenente un breve ragguaglio dell'isola d'Ischia, delle acque minerali,
delle arene termali e delle stufe vaporose (1847), in cui troviamo
anche circostanziate notizie sugli ordinamenti civile, ecclesiastico,
militare e giudiziario dell'isola, nonché un elenco di scrittori
che hanno trattato di Ischia e delle sue acque termali. Ad Ischia
e Lacco Ameno sono a lui intestate due strade. <<<
Maronti.
Spiaggia tutta coperta di sabbia feldspatica; il suo suolo è
caldissimo e a pochi centimetri di profondità raggiunge la temperatura
di oltre 80 gradi. Facendo una buca di 60 cm si vede sorgere l'acqua
che bolle visibilmente.
Marzotto,
Gaetano (1894-1972). Industriale del gruppo tessile e di abbigliamento
risalente al lanificio di Valdarno. Avendo ottenuto la guarigione
dell'artrosi con le acque termali d'Ischia, volle contribuire allo
sviluppo turistico e promosse ad Ischia, all'inizio degli anni 1950,
la ristrutturazione delle Terme Comunali e la costruzione del complesso
termale alberghiero
Jolly attraverso la società CIATSA, già presente
in molte città italiane con modernissimi alberghi. Nell'aprile
del 1957 l'Amm. comunale d'Ischia gli conferì la cittadinanza
onoraria. <<<
Mascolo,
Aniellantonio (Ischia 1903-1979). Pittore la cui produzione «nell'essenzialità
del racconto, nella funzionalità delle linee, al di là
del mezzo tecnico espressivo di cui si serve, resta profondamente legata
al plasticismo non necessariamente informato in senso figurativo. Mascolo
racconta la storia della sua gente con immediatezza ed efficacia e nel
suo discorso non ci sono compiacimento, vedutismo, paesaggismo ma documentazione
e denuncia. La lettura dei suoi lavori è immediata, perché
testimonia le occupazioni della gente dell'isola nel lavoro atavico
ed esistenziale dei pescatori e dei contadini; degli artigiani del ferro,
del legno; dei maniscalchi, dei maestri bottai e dei maestri carpentieri;
dei maestri muratori come dei musici di banda. Il paesaggio è
quello non ancora contaminato dalla speculazione edilizia, non appesantito
dal cemento; semplice nella linearità dell'architettura mediterranea,
piena di luce nel bianco della narrazione, piena di movimento nella
costruzione. Nelle sue silografle c'è una geometria religiosa,
una compostezza ieratica, una teoria di arti e di mestieri tra balconate,
archi, bellissime scale con ballatoi, porticati: Ischia Ponte»
(Pietro Paolo Zivelli).
Mascolo,
Pietro (Forio 1884-1987). Sacerdote, fu rettore di San Gaetano (1925-40
e 1960-87), parroco di San Vito (1940-47), canonico della Cattedrale. <<<
Matarace.
Località montuosa nelle vicinanze di Piedimonte.
Matarese,
Florindo (Serrara Fontana). Poeta, autore di alcune raccolte poetiche
nel dialetto di Fontana: Suniette 'a Funtanese (1904), Carcanne,
sonetti alla fontanesa (1906).
Matarese,
Vitantonio. Nativo di Forio, studioso di storia locale, attese a raccogliere
notizie preziose sugli uomini illustri foriani. Nel 1922 pubblicò
la Vita di Erasmo Di Lustro già Padre Giuseppe da Forio.
Mattera,
Antonio (Serrara Fontana). Sacerdote, cantava in vena facile le bellezze
della sua Fontana, gli incontri della vita, le ansie della Chiesa
e della Patria. Una sua poesia si intitola I lamenti dell'Epomeo.
Partecipò alla solenne accademia tenuta in Ischia nel dicembre
1887, in occasione della messa d'oro del papa Leone XIII. <<<
Mattera,
Gabriele (Ischia 1929-2005) Pittore che, dopo un breve periodo dedicato
allo studio del paesaggio, si dà completamente alla figura.
Per oltre quindici anni i pescatori sono i suoi modelli preferiti
(ciclo dei Pescatori). «Ciò che mi sta a cuore
soprattutto
è l'uomo - scrive il Mattera - e particolarmente quel tipo d'uomo
che è il pescatore d'Ischia». Si hanno poi i cicli delle
Bagnanti e delle Tende. Nel primo protagonista della
pittura di Mattera è diventata la durata insostenibile, ossessiva
di una luce meridiana. Il 1993 e il 1999 sono rispettivamente gli
anni degli Uomini nella natura e degli Uomini in rosso.
«L'originalità della pittura di Mattera, la sua specificità
in rapporto all'area dell'Espressionismo e dell'Esistenzialismo, consiste
nel consentire, tra la sua opera e l'osservatore, l'interpretazione
dei processi mentali inconsci attraverso quello che, in linguaggio
psicanalitico, viene definito il transfert, cioè il rapporto
emotivo tra la sua personalità (gli eventi, la presenza delle
cose e la loro influenza sulla sensibilità infantile) e i fenomeni
della società
attuale che hanno il potere di rimuovere, dalle profondità dell'inconscio,
antiche e ancestrali sensazioni di orrore e di dolore» (Paolo
Ricci). <<<
Mattera,
Giovanni (Serrara Fontana 1852-1933). Eremita dell'Epomeo "filosofo
rude e taciturno" che, dopo 42 anni, fu costretto a lasciare l'eremo
in seguito ad un provvedimento del Comune di Serrara Fontana che un
gruppo di isolani, in un appello ai concittadini e alle autorità,
definiva "violazione della legge da parte dei custodi della legge".
Nel 1926, dopo due anni, venne richiamato e fatto tornare sull'Epomeo,
dove egli ave"a ospitato alpinisti e carbonari, turisti e legnaiuoli,
poeti, condottieri e principi (il re Vitt. Emanuele III), «offrendo
a tutti la stessa paglia per letto e lo stesso bicchiere di liquore
forte, all'alba, mentre la nebbia che sale dalla vallata fa emergere
le cime del monte come scogli neri di un mare grigiastro».
Mattera,
Gregorio (Serrara 1889-Roma 1965). Fu Giudice della Corte Suprema di
Cassazione di Roma.
Mattera,
Nicola Ernesto (Barano 1879-Ischia 1967). Avvocato, seguì anche
corsi per la carriera diplomatica e consolare. Fondò e diresse
il periodico Gerone. Nel 1912 acquistò dallo Stato
italiano il Castello d'Ischia. <<<
Mattera,
Vincenzo (Serrara Fontana, della contrada Ciglio). Era un classicista
impenitente; vergava in latino con eleganza. Nella scuola riscuoteva
grande successo. Non resta niente della sua produzione letteraria, in
quanto non amava dare alle stampe i suoi lavori. Nel 1906 (primo anniversario
della morte), i suoi discepoli gli dedicarono un libretto di ricordi
e di pensieri, in cui si avverte il grande affetto che li aveva legati
al loro maestro "letterato e poeta, pio e illustre sacerdote";
qualche nome: sac. Vincenzo Senese, dott. Aniello Calise, can. dott.
Francesco Colonna, avv. Salvatore Albano, avv. Antonio Matarese.
Mauri.
Nell'812 saccheggiarono l'isola con predazioni e vandalismi che suscitarono
l'intevento di papa Leone III che raccomandò con una lettera
a Carlo Magno le sorti dei cristiani dispersi. <<<
Maywald,
Willy (Kleve 1907). Fotografo di moda tedesco. Frequentava spesso l'isola,
dove giunse per la prima volta nel 1950, dimorando prima a Ischia e
poi a Forio, dove ritornava puntualmente per le sue vacanze ed esponeva
le sue foto nel salotto-galleria di Vito Mattera. «Della sua prima
puntata ad Ischia Porto - riporta Pietro P. Zivelli - ricorda un giro
dell'isola in carrozzella con un cavallo impennacchiato e pieno di campanellini
ed un cocchiere mezzo insonnolito ed "un petit peu hivre"
che di tanto in tanto voltandosi indietro diceva: Bello! Bello!, a sottolineare
i punti più suggestivi dell'itinerario».
Mazzella,
Enzo (Ischia ?-1990) Sindaco del comune d'Ischia dal 1978 al 1988.
Eletto alla Regione nel 1985 e 1990, fu assessore ai lavori pubblici,
acque e acquedotto. Riuscì ad acquisire al patrimonio pubblico
le pinete. <<<
Mazzella,
Giovanni (Forio). Sacerdote, poeta e oratore. Pubblicò i discorsi
funebri in lode dell'Arcivescovo Giovanni Regine (1919) e dell'Arcivescovo
Giovanni Scotti.
Mazzella,
Giovanni (Forio). Avvocato facondo, amava dilettarsi nella poesia.
Si ricordano due sue raccolte di liriche: Casa mia (1927), Il
mare e lo scoglio (1929). <<<
Mazzella,
Giuseppe (Casamicciola 1949). Giornalista, funzionario dell'Amm.ne provinciale
di Napoli responsabile dell'Ufficio Stampa e Comunicazione. Ha ricoperto
anche le cariche di consigliere al Comune di Casamicciola e di presidente
dell'Associazione Pro Casamicciola Terme, organizzatrice del
Premio di Poesia Ciro Coppola. Ha svolto e svolge una intensa attività
pubblicistica, quale corrispondente dell'Agenzia Ansa e collaboratore
di giornali nazionali e locali. Molti suoi articoli sono stati anche
raccolti in libri. Con decreto del 2 giugno 1989 il Capo dello Stato,
Francesco Cossiga, gli ha concesso l'onorificenza di Cavaliere al Merito
della Repubblica. Presidente del Centro Studi su l'isola d'Ischia.
Mazzella,
Leonardo. Sindaco d'Ischia: nel 1864 fu il primo a porgere il benvenuto
a G. Garibaldi al suo arrivo nel porto d'Ischia a bordo dell'Undine,
yacht del duca di Sutherland. Una strada nel comune d'Ischia porta
il suo nome. <<<
Mazzella,
Lucia (Ischia 1947-1999). Laureata in Scienze Biologiche, ha svolto
una intensa attività di ricerca e di studio nell'ambito del Laboratorio
di Ecologia del Benthos della Stazione Zoologica Anton Dohrn
di Napoli, con sede anche presso il porto d'Ischia; ne sono testimonianza
le numerose pubblicazioni, gli articoli e gli atti dei convegni, che
rappresentano la sua eredità scientifica, destinata ad essere
un importante punto di riferimento per i ricercatori operanti nel
campo della botanica e dell'ecologia marina. Particolarmente significative
le sue ricerche sulle praterie di Posidonia oceanica: Lacco, Castello,
Scarrupata, Punta Imperatore. <<<
Mazzella,
Luigi (Ischia 1829-1886). Laureato in medicina, fu eletto sindaco di
Ischia nel 1869 e resse le sorti del Comune per 15 anni e fu anche consigliere
provinciale del mandamento ischitano. Costruì il cimitero, lastricò
la via Ponte-Porto e ricostruì nel 1880 le Antiche Terme
Comunali. Nel 1885 fu nominato Ufficiale del Regno. Una strada
nel comune d'Ischia porta il suo nome. In una testimonianza d'epoca,
riportata da Ischiamondo (marzo 1988) si legge: «Avea
fatto ampliare la casa municipale e riordinare quell'Archivio, acciò
ogni ramo di servizio procedesse con inappuntabile regolarità;
si adoperò a far effettuare l'impianto della colonia dei coatti,
e per la costruzione di uno stabilimento balneare pei militari; fece
sorgere un cantiere atto alla costruzione delle navi mercantili, ottenne
di far aprire una sezione doganale; conseguì il miglioramento
della pubblica igiene, dello spazzamento ed innaffiamento delle vie,
fece edificare un nuovo cimitero e tolse in tal modo l'uso delle inumazioni
nelle chiese; fece togliere dal centro d'Ischia il carcere mandamentale
e lo fece impiantare in luogo remoto e vasto; diede serio impulso all'istruzione
pubblica ed a tutti i lavori pubblici, e fra essi la nuova scogliera
a mezzogiorno del ponte, la sistemazione della strada che congiunge
Ischia alla Villa dei Bagni, la riattazione della via nuova, la via
obbligatoria che unisce il paese con quello di Barano, ed infine promosse
ed attivò il consorzio dei comuni circonvicini per la manutenzione
e pei lavori da eseguirsi in quel porto onde assicurare lo smercio dei
prodotti dell'isola».<<<
Mazzella,
Mario (Ischia 1923). Pittore ischitano, i cui quadri, «nella
essenzialità
figurativa e stilistica che li fa riconoscere a prima vista, denotano
l'ispirazione lirica dell'autore, la sua tensione a risolvere nell'armonia
della composizione l'intricato moto dell'esistenza. È questo
un carattere dominante della tradizione espressiva ischitana, la
sua segreta poetica che sale da radici antiche ricche di umana comprensione.
La visione della vita che emerge dalle tele di Mazzella si nutre
di evocazioni che sembrano avvolte di silenzio, tese a celebrare
gli atti essenziali della vita nella loro perenne sacralità.
Il tempo, soprattutto l'ultimo tempo, quello catastrofico della metamorfosi
turistica, risulta rimosso e sotterraneamente condannato, quasi a
voler tramandare l'immagine archetipica del mondo prima della sua
apocalisse. Colori intensi, netti, animano le strutture corporee
di un rigoroso e levigato volume, con prevalenza di motivi statici
e statuari e tale solennità
si prolunga nel paesaggio, nelle architetture che campiscono sullo
sfondo del cielo e del mare» (Domenico Rea). Nel settembre
del 2004 fu insignito dell'onorificenza di Commendatore al Merito
della Repubblica. <<<
Mazzella,
Michele (Ischia 1841-1901). Consigliere comunale di Ischia, poi consigliere
provinciale per 30 anni, deputato al Parlamento per il Collegio di Pozzuoli.
Una strada nel Comune d'Ischia porta il suo nome.
Mazzola.
Località sulla collina di Mezzavia in Lacco Ameno, sopra l'attuale
strada di circumvallazione, di fronte al fianco orientale dell'acropoli
di Vico, dove gli scavi (1969-1971) hanno portato alla luce un complesso
suburbano industriale per la lavorazione dei metalli. «Dalla raccolta
sistematica di cocci in superficie risulta che il complesso suburbano
di Mazzola si estendeva per una lunghezza di almeno 500 metri in una
serie di nuclei distinti, tre dei quali sono stati accertati, fondati
tutti nella fase LG I. Di questi, uno solo è stato meglio definito
e parzialmente scavato dal 1969 al1971 nella località detta Mazzola
in un'area a emiciclo chiusa su entrambi i lati da più alti livelli
di terreno« (David Ridgway, L'alba della Magna Grecia).
Meeting
Estate Ischia. Manifestazione internazionale di sport, spettacolo
e cultura, avviata nel 1982, con la partecipazione di personaggi
del mondo sportivo, cinematografico e giornalistico, in svolgimento
all'inizio del mese di luglio. Vi prendono parte anche numerosi calciatori
italiani e stranieri in vacanze nelle località del Golfo. <<<
Meyerlist,
Lisa. Fotografa svizzera. Venne a Ischia tra il 1958 e il 1959, restandovi
un anno e fotografando, come racconta in una intervista a M. Ielasi,
«quell'universo umano che gravitava in quel periodo a Forio intorno
al Bar Internazionale. Fotografai pittori come Bargheer, Pagliacci,
Fiaux, Motta, Bolivar, Peperone, il principe Enrico d'Assia, i coniugi
Russo, pittrice lei e letterato lui, il poeta Auden con Chester Kallmann;
attori come Anna Magnani, Jean Marais, ma anche personaggi del luogo
dediti all'agricoltura o nel contesto di feste religiose» (La
Rassegna d'Ischia n. 4/1994).
Mellusi,
Marino. Nome legato ad un importante documento del 1036, oggetto di
vari studi per le citazioni di località dell'isola non sempre
ben identificate: si tratta di un atto di donazione, da parte del
conte Marino e di sua moglie Theodora, di un dipinto alla Chiesa
di S.Maria del Monastero dei Benedettini, in cui si confermano anche
tutti i beni che già erano stati concessi allo stesso convento. <<<
Mendella,
Michelangelo (Napoli 1925-2001). Storico che seppe estendere la sua
attività ad una sensibilizzazione sociale di problemi squisitamente
contemporanei. Vissuto tra Napoli e Ischia, fu profondo conoscitore
anche di avvenimenti e personaggi isolani. Suoi articoli in merito a
quest'ultimo aspetto furono pubblicati sulle riviste Bollettino
Flegreo e Progresso del Mezzogiorno.
Mendelsshon-Bartholdy,
Felix (1809-1847). Compositore e virtuoso suonatore di piano, in uno
dei suoi viaggi raggiunse Ischia (1831) insieme con altri amici, soggiornando
alla Pannella di don Tommaso. L'obiettivo era salire sulla vetta dell'Epomeo,
ma il cattivo tempo e la nebbia ostacolarono molto la scalata, impedendo
la perfetta visione del panorama sottostante. <<<
Mennella,
Antonio (Casamicciola 1817-1895). Fu medico delle Terme Manzi ed ebbe
in cura Giuseppe Garibaldi, durante il suo soggiorno a Casamicciola.
Mennella,
Carlo (Casamicciola 1834-1883). Fu vescovo titolare di Mensit e ausiliare
di Mons. Di Nicola, vescovo di Ischia; resse la parrocchia di S. Maria
Maddalena in Casamicciola, dove morì sotto le macerie del terremoto
del 1883. Era un grande studioso ed amava dedicarsi non solo alle
scienze sacre, ma anche alla letteratura. «La sua ricca biblioteca,
purtroppo, rimase sepolta sotto le macerie. Quel po' che si riuscì a
salvare, dopo lo scavo, fu in seguito donato alla Biblioteca Antoniana
dall'omonimo nipote, l'agronomo Carlo Mennella. Tra quelle carte
ingiallite si trovano non poche composizioni poetiche di D. Carlo
in italiano, in latino e in dialetto casamicciolese che rivelano
la sensibilità di un'anima,
signora del pensiero, non amante della semplice e facile rima, ma devota
della Musa ispiratrice» (C. D'Ambra). <<<
Mennella,
Cristofaro (Casamicciola 1907 / 1976). Laureato in matematica pura,
ha pubblicato varie opere scientifiche; si è molto interessato
soprattutto alla climatologia, nel cui ambito si ricorda la poderosa
opera in tre volumi Il Clima d'Italia: si tratta del primo
lavoro esauriente sul clima d'Italia, dopo quello del Roster che apparve
nel 1909. Ha sempre lottato per l'istituzione sull'isola di un Centro
Sperimentale di Idroclimatologia ed è stato per anni Direttore
dell'Osservatorio Geofisico di Casamicciola. Nota anche la sua opera:
L'Isola d'Ischia gemma climatica d'Italia. Cercò di
avviare nell'isola l'introduzione della floricultura, ritenendo che
potesse costituire una buona garanzia di occupazione, ma numerose difficoltà
ne impedirono lo sviluppo. Fu tra i fondatori del Centro Studi.
Mennella,
Filippo (Casamicciola). Canonico della Cattedrale d'Ischia, educatore
nel Seminario diocesano e in quello di Nicastro. Diede alle stampe
(1929) alcuni sermoni eucaristici e abbondanti note biografiche su
Mons. Giovanni Regine, con il quale era stato nella diocesi di Nicastro. <<<
Mennella,
Giuseppe. Direttore sanitario delle terme di Casamicciola, è
spesso citato per la sua ricca biblioteca, in cui aveva raccolto libri,
stampe, disegni, vedute, carte geografiche, riguardanti l'isola
d'Ischia, talché un giornalista, dopo avergli fatto visita nel
1948 quando aveva 81 anni, scriveva: «Tutta la storia d'Ischia
nella casa del vecchio medico. Credo che tutto ciò che si è
scritto sull'isola sia in mano di G. Mennella». Tale patrimonio
fu poi acquistato da un privato, non avendo il Comune di Casamicciola
aderito al possibile acquisto.
Mennella,
Vincenzo (Lacco Ameno 1923-1995). Laureato in Lettere e Filosofia, esercitò
la professione prima di insegnante e poi di preside. Nel contempo entrò
presto nell'agone politico, divenendo sindaco di Lacco Ameno a soli
ventitré anni (1946), carica che conservò, tranne qualche
breve interruzione, per oltre quaranta anni. Al suo mandato amministrativo
sono legati alcuni momenti significativi del paese, come il grande sviluppo
turistico, grazie soprattutto all'intervento dell'industriale milanese
Angelo Rizzoli, la realizzazione di opere determinanti per assecondare
tale progresso e soprattutto l'acquisizione di Villa Arbusto al patrimonio
comunale per farne la destinazione del Museo archeologico di Pithecusae.
Preside della Scuola Media Statale E. Ibsen di Casamicciola e presidente
del Distretto scolastico delle isole d'Ischia e Procida. Alcuni suoi
appunti sulle vicende politiche e amministrative di Lacco e dell'isola
sono stati raccolti in un testo pubblicato postumo nel 1999 col titolo:
Lacco Ameno e gli anni '40 - '80 nel contesto politico-amministrativo
dell'isola d'Ischia.
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