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MIETHKE WOLFGANG
Wolfgang Miethke nasce a Landsberg, annessa
dopo la guerra alla Polonia
col nome di Gorzow Wielkopolski, il 15 aprile 1922. Il padre impiegato
statale, disegnatore di carte geografiche militari, ha senza dubbio grande
influenza sul figlio: "fin da piccolo calligrafia e disegno
sono state la mia passione". Landsberg, attraversata dal fiume
Warthe, fu costruita sul letto di un grande fiume glaciale. Le grandi
masse di sabbia bianca trasportate da questo primitivo fiume si ricoprirono
di boschi e cinsero tutt’intorno la città. Dal 1928 al 1940
fa i suoi primi studi a Landsberg. Dal 1940 al 1945 sono gli anni della
guerra. Nel 1945 si ritrova in una Berlino distrutta a lavorare come
calligrafo presso un tipografo.
Dal 1948 al 1952 studia arte e disegno e si avvicina a quelle forme d'arte
grafica ripudiata come "arte straniera" dal regime hitleriano.
Sono di questo periodo le prime composizioni con il compasso, sue vere
specialità.
Dal 1952 al 1982 svolge varie attività: presso la ditta Schering
(A.G.) di Berlino è impegnato in un lavoro grafico-scientifico; è insegnante
calligrafo presso alcune scuole per adulti; lavora per il comune di Berlino
soprattutto intorno al "Libro d'Oro" della città, di
certo fonte di grosse soddisfazioni.
Il "Libro d'Oro" è rappresentato da una serie di volumi
in cui ci sono le firme degli uomini illustri delle diverse nazioni del
mondo che hanno visitato Berlino. Il primo "Libro d'Oro" fu
realizzato nella Repubblica di Venezia nel 1297. Per le famiglie aristocratiche
di Venezia era un segno di prestigio poter firmare in questo libro. Il
4 giugno 1797 in Piazza S. Marco in un falò questo libro fu bruciato,
con esso moriva un simbolo della Repubblica della Serenissima.
A Forio soggiorna per la prima volta nel 1958 presso l’Hotel Nettuno.
Affascinato dal luogo vi ritorna nel 1959 ospite della Casa Villa Elena.
Dal 1960 al 1972 ogni anno affitta dalla famiglia Colella un appartamento
a Punta Caruso. Nel 1972 acquista un piccolo ma grazioso appartamento
sempre a Punta Caruso. Allunga sempre di più il periodo che passa
sull'isola tanto che attualmente trascorre metà dell'anno circa
a Forio e metà nella sua casa di Berlino. Ed è proprio
a Forio nella pace autunnale e primaverile che questo luogo sa offrire,
tra i fiori rigogliosi del suo terrazzo e i giochi di luce che vengono
dal mare, che si risveglia il vecchio hobby, l'antico desiderio mai sopito.
Dal 1982 l'hobby diventa una vera e propria attività e le sue
composizioni fatte di semplici figure geometriche acquistano sempre
più colore e complessità. Per le sue composizioni fa principalmente
uso della tecnica del collage e della tecnica del compasso. Il collage:
cartoncini bianchi colorati con tempera o acquerello (particolare lo
studio del colore per la scelta delle diverse tonalità) vengono
tagliati in semplici elementi e ricomposti a formare altre strutture
geometriche. La tecnica del compasso consiste nella costruzione di cerchi
che si possono scomporre e ricomporre in forme diverse dopo aver bagnato
una delle punte in un colore a tempera prima preparato.
Ad uno studio meticoloso di analisi percettiva Miethke preferisce il
momento estetico prediligendo l'aspetto creativo e fantastico. Le
figure geometriche: triangoli, quadrati, rettangoli, rombi, cerchi che
si ripetono nelle sue composizioni ora con tenui colori freddi,
ora con tenui colori caldi sembrano riportarci ai momenti d'infanzia,
sui banchi di una vecchia scuola in una Landsberg che si vuole a tutti
i costi tenere viva, presente, radice della propria vita.
Nelle sue mostre egli porta con le sue figure la luce intensa e calda
del Mediterraneo: "...
questo è un lavoro meticoloso e preciso,
solo nella mia casa di Forio riesco a dare corpo alle mie composizioni
che nascono come forma e si rivestono di colore e quindi... luce". SU |
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