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Aldo Pagliacci"(...) La sua pittura è spesso provocatoria,
sfiora la satira.
La descrizione è precisa, meticolosa, senza trascurare i particolari
nel disegno ponderato e sicuro. Talvolta materializza i suoi sogni, le
sue utopie sotto forma di clowns, centauri, maschere che si muovono in
una sorta di selvaggio carnevale, richiamano le disgregazioni della vita,
i sottesi conflitti sociali. Quei paesi martoriati dalla fame e dalla
miseria che emargina e degrada, sono incubi ricorrenti nelie sue tele.
Dietro i Carnavals, dietro le maschere ci sono i sogni della disperazione,
di una esistenza che si consuma in una folle, breve stagione di suoni,
di balli e di canti.
Ancora momenti, questa volta nature morte, legati al suo recente passato
di uomo di mare, col suo bel gozzo, quando si immergeva per fare sua
una cernia, un polipo, una spigola.
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